Foto: spooh / iStock
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Spegnere il cellulare o metterlo in modalità aereo è una regola pensata per ragioni di sicurezza, ma non solo: serve a evitare di pagare cifre spropositate a causa di tariffe di roaming costosissime in cui il telefono potrebbe imbattersi. Lo dimostra il caso di un passeggero di una compagnia aerea irlandese, che si è ritrovato un conto di ben 300 dollari.

IL ROAMING DEI VOLI AEREI
Questo sfortunato (e distratto) passeggero ha contattato l’Irish Times, raccontando la sua disavventura avvenuta su un volo Aer Lingus diretto negli Stati Uniti. L’uomo avrebbe inavvertitamente dimenticato il proprio smartphone acceso (senza modalità aereo) nel bagaglio a mano posizionato negli scompartimenti sopra i sedili. Qualche settimana dopo, ignaro di aver corso dei rischi, ha ricevuto una salatissima fattura di 300 dollari da parte del suo operatore telefonico (AT&T).

Il motivo risiede nel fatto che i telefoni, durante il viaggio, possono connettersi automaticamente alla rete di roaming del volo (non a quelle dei singoli stati), esponendo il proprietario del cellulare ad addebiti su addebiti. Molti aerei, come quelli dell’Aer Lingus, hanno infatti delle antenne che costituiscono una specie di rete roaming estranea a quelle dei paesi sorvolati. Il loro segnale, quindi, potrebbe imbattersi negli smartphone accesi e attivare tariffe molto costose.

NIENTE RISARCIMENTI
Se i telefoni non dovessero essere in modalità aereo, potrebbero agganciarsi a questa rete e attivare dei pagamenti: come se ci si trovasse all’estero. Si tratta di un rischio a molti sconosciuto e che non responsabilizza in alcun modo le compagnie aeree.

La prima regola che viene specificata prima di partire, e che viene ripetuta anche più volte, è quella di mettere il proprio cellulare in modalità aereo o di spegnerlo. Chi non segue queste istruzioni di base, infatti, non avrà il diritto (dal punto di vista legale) di chiedere un risarcimento né alla compagnia aerea, né alla compagnia telefonica. Anche perché il roaming degli aerei opera al di fuori delle reti nazionali riconosciute dagli operatori.