La Barbie ispirata a Samantha Cristoforetti - foto Mattel
Un nuovo modello della bambola Barbie ha le fattezze di Samanta Cristoforetti, la prima donna astronauta italiana a fare parte di un equipaggio dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). L'idea della Mattel ha l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo ai temi delle differenze di genere, gli stereotipi e il cosiddetto Dream Gap, ovvero le difficoltà delle bambine e delle ragazze nel seguire al propria strada verso il successo.


LA BAMBOLA BARBIE E IL DREAM GAP
La scelta di Mattel, la casa produttrice di Barbie, è legata a un progetto per combattere le differenze di genere, che si inserisce in occasione della Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze. Per sensibilizzare il pubblico, combattere gli stereotipi e invitare le ragazze a sognare in grande, l'azienda ha lanciato questo modello unico chiamato Ooak (One of a Kind) che si ispira a Samantha Cristoforetti. La nostra ingegnere è stata scelta come esempio di donna in grado di ispirare, andare oltre i confini e invitare a percorrere la strada delle proprie passioni con coraggio e determinazione.

La nuova Barbie astronauta fa parte di un progetto più ampio della casa che si chiama Dream Gap Project, che prende il nome dal fenomeno detto Dream Gap, abbastanza conclamato negli Stati Uniti, dove diversi studi dimostrano che dai 5 anni in poi le bambine diventano meno sicure di sé rispetto ai coetanei maschi a tendono a considerarsi meno brillanti rispetto a loro.
Il progetto ha lo scopo di far crescere la consapevolezza su generi e stereotipi e farci ragionare sui fattori che impediscono alle bambine di esprimere i loro talenti. Il video qui sotto è una testimonianza suo tema. 







COSA DICE ASTROSAMANTHA
“Sono molto felice che oggi le bambole Barbie non soltanto rappresentino l’aspetto fisico e le proporzioni delle donne reali, ma che offrano anche una panoramica completa dei loro traguardi professionali”, ha dichiarato Samantha Cristoforetti a proposito dell'iniziativa di Mattel, “Spero che questo aiuterà bambine e bambini a immaginare il loro futuro senza sentirsi vincolati da limiti artificiali che non hanno più senso di esistere nel nostro tempo”.
AstroSamantha, come è anche chiamata, è nata a Milano il 26 aprile 1977, si è laureata in ingegneria meccanica all’Università Tecnica di Monaco di Baviera e poi in Scienze Aeronautiche all’Università Federico II di Napoli. Dopo aver conseguito il brevetto di pilota militare, è entrata nel programma Esa e nel 2014 è decollata verso la Stazione Spaziale Internazionale per svolgere il suo lavoro di ingegnere di bordo, rimanendoci per 200 giorni dopo. In seguito è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Al Merito della Repubblica Italiana.