Foto: olli0815 / iStock
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Proprio al termine dell’estate più calda degli ultimi 141 anni nell’emisfero boreale, in questa zona del pianeta è stata rilevata la temperatura più fredda di sempre: -70°. Detto così sembra un controsenso o un paradosso, infatti la scoperta è avvenuta in questi giorni ma si riferisce a un freddo record risalente a 29 anni fa. Una temperatura a dir poco estrema che, a causa del surriscaldamento globale, l’emisfero settentrionale della Terra non toccherà più.

-70° in un punto remoto della Groenlandia

Il “freddo più freddo” di sempre nell’emisfero boreale è stato scoperto dai ricercatori dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), che hanno avuto accesso solo recentemente agli ultimi dati del WMO’s Archive of Weather and Climate Extremes: un registro che contiene una serie di informazioni sulle situazioni climatiche più estreme del mondo, dai chicchi di grandine più grandi in assoluto a tutte le temperature record. Gli esperti hanno notato che, in una stazione meteorologica automatizzata di Klinck (una zona remota della Groenlandia centrale), i termometri hanno registrato un incredibile -69,6° il giorno 22 dicembre 1991: quasi 2° in meno rispetto a quella che, fino a pochi giorni fa, era considerata la temperatura più rigida dell’emisfero nord del pianeta. La zona in cui si è verificato questo fenomeno è a 3105 metri, vicino al punto più alto della calotta glaciale della Groenlandia.

I record del freddo 

Il precedente record (per quanto riguarda l’emisfero nord) apparteneva alla Russia, dove per ben due volte sono stati registrati -67,8°: la prima a Verkhoyansk nel lontano 1892, la seconda nel villaggio di Ojmjakon nel 1933. La temperatura più fredda nella storia della Terra, invece, risale al 21 luglio 1983 presso la stazione metereologica di Vostok, in Antartide. Questa zona si trova nell’emisfero australe (o meridionale), dove di norma il clima è molto più rigido rispetto a quello dell’emisfero boreale.

Una scoperta nel “momento sbagliato”

La scoperta della temperatura più bassa di sempre nell’emisfero settentrionale è giunta qualche giorno dopo un annuncio piuttosto preoccupante. A metà settembre, infatti, gli scienziati dei Centri nazionali per le informazioni ambientali della Noaa (l’agenzia nazionale statunitense specializzata in oceanografia e questioni atmosferiche) hanno spiegato che, in quella zona del pianeta, c’è appena stata l’estate più calda degli ultimi 141 anni. Il 2020, non a caso, pare sia destinato ad essere classificato come una delle cinque annate più roventi nella storia dell’umanità. E la causa scatenante, ovviamente, risiede nei cambiamenti climatici.