Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
12 gen 2022

Telemarketing, stop alle telefonate a scopi pubblicitari sui cellulari. Norma in arrivo

Il Governo sta per emanare un nuovo provvedimento che consente di aggiungere il proprio numero di cellulare tra quelli che i call center non possono contattare per la pubblicità

12 gen 2022
Un'operatrice di telemarketing
Un'operatrice di telemarketing
Un'operatrice di telemarketing
Un'operatrice di telemarketing

Niente più telefonate sul cellulare a scopi pubblicitari per gli utenti che non vogliono riceverle. È in arrivo una nuova norma per inserire anche i numeri dei dispositivi mobili nel Registro delle Opposizioni, un servizio totalmente gratuito per gli utenti che non vogliono che i propri recapiti siano messi a disposizione dei call center per le finalità di telemarketing.

Il nuovo regolamento – secondo quanto dichiarato dal Viceministro dello Sviluppo economico Gilberto Pichetto Fratin, durante un’audizione in Commissione Parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori – entrerà in vigore già nelle prossime settimane. Previste multe salate per le società che contatteranno comunque i numeri di telefono inseriti nel nuovo Registro delle Opposizioni.

L'annuncio

La nuova normativa - che dovrebbe entrare in vigore nei prossimi giorni - dovrebbe finalmente mettere fine alla pubblicità indesiderata che molti italiani ricevano quotidianamente con telefonate sul proprio smartphone. Secondo quanto riferito dal Viceministro dello Sviluppo economico Gilberto Pichetto, infatti, sarà possibile inserire anche il proprio numero di cellulare nel cosiddetto Registro delle Opposizioni ed evitare il contatto a fini commerciali. Finora nell’elenco era possibile inserire soltanto i numeri fissi. Con il nuovo provvedimento il registro sarà finalmente allargato a chiamate automatizzate, senza operatori e su telefonia mobile.

Come iscriversi

Per iscriversi al nuovo Registro delle Opposizioni sarà necessario visitare l’apposita pagina web, telefonare al numero preposto o inviare una raccomandata. Il nuovo provvedimento, come detto, dovrebbe entrare in vigore – secondo quanto riferito in Commissione Parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori – in tempi brevissimi.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?