Voglia di leggerezza. Voglia di trasparenza. Di svelare ciò che solitamente è nascosto. Così è lo scheletrato per Locman, come ha dichiarato il suo presidente Marco Mantovani. Per la Casa che ha il suo quartier generale all’isola d’Elba, l’orologio contraddistinto dai virtuosismi tecnici che fanno della sottrazione di materia l’eccellenza dell’estetica, mettendo in bella mostra il suo movimento, lascia l’olimpo dell’alta orologeria e diventa un modello democratico, accessibile a tutti. "Le persone sono attratte dalla meccanica del tempo, è quindi importante far conoscere il cuore dell’orologeria, andare oltre l’estetica di un orologio", spiega Mantovani. La creatività qui si spinge oltre le regole della costruzione architettonica, osa e sperimenta, tentando a volte l’impossibile, ma l’orologeria non smette di stupire. "La tecnologia ha fatto passi da gigante – continua Mantovani – e ciò ha permesso di ottenere risultati unici in termini di prodotto, ma anche di far sì che gli scheletrati, per esempio, siano accessibili a tutti, pur mantenendo l’artigianalità e conservando le performance del segnatempo. E noi in Locman cerchiamo ogni giorno di fare questo". Acciai innovativi, leghe evolute, titanio, carbonio e ora l’alluminio, materiali di ultima generazione, frutto di una continua ricerca sul campo, quello dell’Isola d’Elba, un design che sa di Italia, aggiungici il desiderio di assecondare le passioni dei clienti, ed ecco Locman. Nelle foto, in alto, a sinistra Festina, Skeleton dedicato a chi apprezza i dettagli (229 euro, festina.com); a destra il Montecristo Skeleton della Locman che si arricchisce di dettagli in Rose Gold e il movimento a carica automatica swiss made ha una riserva di marcia di circa 72 ore (1.150 euro, locman.it); qui sotto, Salvatore Ferragamo, F-80 Skeleton Sustainable in versione verde(1.950 euro, ferragamo.com).