6 apr 2022

Ritrovati i taccuini di Darwin con l'albero della vita, scomparsi da 22 anni

I due preziosi quaderni sono stati ritrovati in un sacchetto regalo rosa, lasciato da un individuo non identificato nella biblioteca dell'Università di Cambridge

I quaderni perduti di Darwin sono tornati a casa - Foto: ANSA/EPA/RICHARD MILNER
I quaderni perduti di Darwin sono tornati a casa - Foto: ANSA/EPA/RICHARD MILNER

Colpo di scena alla biblioteca dell'Università di Cambridge. A distanza di oltre vent'anni dalla loro scomparsa, o meglio dal loro furto, un individuo non identificato ha restituito due preziosi taccuini di Charles Darwin, tornati finalmente a casa e per fortuna senza danni apparenti. Uno di essi contiene l'iconico schizzo dell'albero della vita, tracciato nel 1837, alla base della teoria dell'evoluzione pubblicata poi ne 'L'origine delle specie'. I quaderni sono stati lasciati in un sacchetto regalo rosa sul pavimento vicino all'ufficio della bibliotecaria. Si trovavano all'interno della loro scatola originale, avvolti nella pellicola trasparente e infilati in un una busta marrone con la scritta: "Alla bibliotecaria. Buona Pasqua", firmato "X". Il ritrovamento è avvenuto il 9 marzo e annunciato dall'Università di Cambridge solo a inizio aprile.

Il mistero dei quaderni scomparsi
Alla fine del 2000 i taccuini vengono rimossi dalla camera blindata dove sono conservati gli oggetti più rari e delicati, in seguito a una richiesta per effettuare alcune fotografie. Nel gennaio 2001 si scopre che la scatola che li contiene non è stata rimessa al suo solito posto. Pensando a un errore di archiviazione, negli anni seguenti si tenta più volte di ritrovarli ma senza risultati. Nel 2020 la bibliotecaria, la dottoressa Jessica Gardner, organizza una meticolosa ricerca a tappeto fra i dieci milioni di libri e manoscritti che compongono la collezione, schierando sul campo una squadra di esperti e specialisti. Dei due quaderni non c'è traccia e si giunge alla conclusione più amara: sono stati rubati.


Bentornati a casa
Quindici mesi fa Jessica Gardner ha lanciato un appello internazionale che invitava a farsi avanti chiunque avesse informazioni utili al recupero dei quaderni. Forse l'appello ha fatto colpo, forse i motivi sono altri, fatto sta che l'anonimo pentito ha infine deciso di restituire i manoscritti di Darwin. Nel frattempo la polizia locale sta portando avanti le indagini per identificarlo.

Quale che sia la trama del mistero, il sollievo a Cambridge, e non solo, è enorme. "Saranno anche minuscoli, delle dimensioni giusto di una cartolina, ma l'impatto dei taccuini sulla storia della scienza non può essere sottovalutato", dice la dottoressa Gardner. E adesso tutti potranno ammirarli: i manoscritti ritrovati verranno esposti nella mostra 'Darwin in Conversation' che aprirà a luglio nella biblioteca dell'università.

 

 

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