Francesco Forni
Francesco Forni

Benzina o elettrica è la trasposizione su quattro ruote della celebre pubblicità degli anni ’80 “Liscia o gassata?” dedicata alla celebre acqua effervescente naturale. La scelta è triplice per nuova crossover Mokka, disponibile benzina, elettrica e Diesel.

Questa convivenza, proclami a parte, è destinata a durare. Il ventaglio di soluzioni è indispensabile per affrontare il mercato. Opel ha colto la palla al balzo per un grande salto generazionale: nello stile, nella tecnologia e nelle ambizioni. Il design segna il nuovo corso, con il frontale Vizor, ispirato alla iconica Manta, gli interni e la plancia digitale, con schermi fino a 12 pollici. Linee pulite, semplici e precise, ma originali e zero fronzoli. Le Opel dei prossimi dieci anni seguiranno questo canovaccio. Il pezzo forte è la piattaforma CMP, che permette i tre powertrain. Gioca a carte scoperte con il cliente e permettere al costruttore di assemblare tutti i modelli sulla stessa linea, potendo variare in base alle richieste. Mokka è compatta e si fa notare: 4,15 metri di lunghezza. Passiamo ai fatti, contatto diretto con il modello per testa a testa tra due delle tre anime. Nel nostro test abbiamo provato la 3 cilindri 1.2 litri turbo benzina da 130 cv e 230 Nm abbinato al cambio automatico a 8 marce e l’elettrica da 136 cv, 260 Nm e batteria da 50 kWh. Quale prevale? Molto di virtuoso è in comune. L’impostazione è quasi sportiveggiante, l’assetto è indovinato. La differenza di peso c’è, eccome: 300 kg (1.295 kg la benzina, 1.598 kg l’elettrica) si percepisce nei cambi di direzione.

Ma in entrambi in casi Mokka, che è vivace, ma non sportiva, si comporta bene. Sicura negli inserimenti, agile in manovra, si lascia portare. In abitacolo gli spazi sono identici: a livello di bagagliaio c’è un vantaggio (3501.1195 litri contro 3101060) per la versione a benzina. Il piacere è dovuto anche alla piattaforma CMP, che ha permesso un risparmio di peso di 120 kg e un aumento della rigidità del 15%. I vantaggi sono oggettivi: il bilanciamento tra comfort e dinamica è appagante. Il tre cilindri ha mostrato ottimo carattere, ben accompagnato dal cambio automatico a 8 rapporti, di cui abbiamo apprezzato il selettore al posto della leva classica. Pronto su ogni percorso, silenzioso ai bassi regimi: fattore apprezzabile. Buoni i consumi: 1516 kmlitro, cioè 650 km con un pieno.

Sotto con l’elettrica: Mokka-e ci ha accolti nel silenzio più totale I 300 kg in più impongono più attenzione nella guida dinamica: la versione elettrica deve gestire una massa più importante. Ma i 260 Nm di coppia son sempre presenti: la ripresa è decisamente più briosa. L’autonomia dichiarata è di 324 km, ma dipende dallo stile di guida.

Nel nostro test ciclo misto si può contare su un raggio di circa 280300 chilometri utilizzando qualche precauzione, ma senza rovinarsi la vita. L’elettrico costa molto di più, oggettivamente: parte da 34.250 euro. Con gli incentivi statali, lo sconto Opel e la rottamazione può scendere fino a 24.250 euro.