Una scena di 'Superori' (Lotus Production/Medusa Film)
Una scena di 'Superori' (Lotus Production/Medusa Film)

I veri supereroi sono quelli capaci di superare le insidie del tempo e continuare ad amarsi nonostante i piccoli e grandi cambiamenti che ci accadono mentre passano gli anni: è lo spunto narrativo al centro di 'Supereroi', il nuovo film di Paolo Genovese dopo il successo straordinario di 'Perfetti sconosciuti' (2016) e dopo il successo meno luminoso ma comunque buono di 'The Place' (2017), giusto per citare i suoi titoli più recenti. I protagonisti sono due volti noti e stimati del cinema italiano, vale a dire Alessandro Borghi e Jasmine Trinca, ma questo non è bastato a convincere pienamente la critica nostrana. Ora la palla passa al pubblico, che può vederlo nelle sale cinematografiche italiane a partire da giovedì 23 dicembre.

'Supereroi', tutto sul film

La trama ruota attorno ad Anna e Marco: lei è un'impulsiva aspirante fumettista, lui un serio professore universitario di fisica convinto che ogni nostro comportamento possa essere spiegato in modo logico. Si incontrano a Milano, si piacciono, dopo qualche tempo si rivedono e finiscono a letto insieme. L'intesa è forte, ma i due sono impegnati. Però sono destinati a stare insieme e così la loro relazione diventa una cosa di anni, fra alti e bassi, tra fughe e incomprensioni, tra rivelazioni e felicità.

'Supereroi' è scritto e diretto da Paolo Genovese, che in fase di stesura della sceneggiatura è stato affiancato da Rolando Ravello e Paolo Costella, in questo modo confermando il trio che aveva firmato 'Perfetti sconosciuti'. Nel cast spiccano i già citati Alessandro Borghi (visto per esempio in 'Suburra', 'Sulla mia pelle' e 'Il primo re') e Jasmine Trinca ('La stanza del figlio', 'Manuale d'amore', 'Romanzo criminale'): accanto a loro Greta Scarano (vista nel secondo e terzo 'Smetto quando voglio'), Vinicio Marchioni ('20 sigarette') e Linda Caridi ('Lacci').

Il trailer

Le recensioni, cosa ne pensa la critica

In Italia 'Supereroi' è stato accolto con qualche perplessità, soprattutto a causa del precedente di 'Perfetti sconosciuti', che è stato giudicato più compatto, ritmato e riuscito. Qui invece l'impressione generale è che sia stata messa troppa carne al fuoco, fra rivelazioni e cambiamenti, e fra scarti temporali che abbracciano 20 anni di vita dei protagonisti, con un risultato finale che è sembrato un po' meccanico. Forse coloro che amano le storie romantiche troveranno comunque ragioni di soddisfazione, ma senza essere di fronte a un capolavoro.