di Pierluigi Masini

"La soddisfazione più grande? Quando consegniamo una scuola. Un’emozione che ripaga l’impegno per la sicurezza, la sostenibilità e il comfort, che assicura in certi casi una vita nominale di 100 anni e garantisce 30 anni di manutenzione. Continuiamo a investire in qualità e ricerca nei materiali per le nostre realizzazioni private e pubbliche. La qualità dell’aria all’interno, certificata da esperti, ha valori eccellenti, sempre al di sotto di un decimo rispetto a quanto consentito".

Paolo Subissati, presidente dell’azienda fondata nel 1963 dal padre, mostra l’orgoglio che mette nel suo lavoro. E quanto sia cresciuta questa azienda marchigiana negli ultimi trent’anni, passando dalle prime pergole alla progettazione e costruzione di intere abitazioni in legno, di scuole, di palestre, palazzetti dello sport e piscine fino ad arrivare a realizzareil municipio di Gabicce, a tre piani; la prima scuola ad energia quasi zero (la scuola dell’infanzia XX settembre, a Rimini) ed una casa di riposo di cinque piani.

Qual è la filosofia alla base di Subissati?

"Il principio, che da sempre ci guida, è fare le cose su misura come se fossero per casa nostra, con la stessa cura e attenzione. Succede che dei clienti ci chiamino dopo 10-15 anni per chiederci se devono fare manutenzione, e si stupiscono che non ce ne sia bisogno. Trent’anni fa, quando siamo entrati nel mercato del legno, abbiamo investito nella bioedilizia alzando sempre l’asticella. E’ stato un investimento in risorse umane con una formazione continua e costante per far crescere lacultura della sostenibilità, del rispetto della natura e del paesaggio in cui viviamo".

Perché scegliere il legno?

"Perché il legno è natura, è vivo: la struttura in legno è ottimale, sicura, resistente e durabile. Le sue proprietà termiche sono ottimali: le nostre case e le nostre strutture sono case attive, costruzioni con ben precise caratteristiche, in cui il bilancio tra l’energia consumata e quella prodotta è positivo, perché in grado di produrre energia e quindi essere altamente sostenibile".

C’è molta richiesta di abitazioni?

"Sì, perché è una scelta sostenibile. E dopo i terremoti di Aquila, Emilia e Marche, si è ben compreso che le case in legno non sono “casette provvisorie” ma abitazioni stabili, confortevoli e, soprattutto, più sicure. Ne realizziamo circa 70 all’anno".

I tempi di realizzazione?

"Dopo aver elaborato il progetto, costruiamo una casa di 200 mq in due giorni. Nel 2020 abbiamo investito ulteriormente in tecnologia negli impianti di prefabbricazione in una logica 4.0. Evitiamo e conteniamo gli scarti, il legno non utilizzato diventa materia prima per aziende che lo trasformano. In sede di montaggio dell’abitazione si arriva con la parete quasi finita, completa di quasi tutta la parte impiantistica. Ci si limita a volte a terminare i vari collegamenti e le opere di finitura. Impieghiamo tre mesi per allestire e terminare il lavoro".

Parliamo dei costi di una casa in legno.

"Ora il mercato del legno è leggermente in rialzo perché negli ultimi otto mesi è aumentata molto la richiesta e i produttori sono principalmente nel Nord Europa e in Austria. Diciamo che per una casa Subissati l’investimento si aggira sui 1500-2000 euro al metro quadrato".