Stelle cadenti (Ansa)
Stelle cadenti (Ansa)

Roma, 12 agosto 2019 - Lo spettacolo delle stelle cadenti non si è esaurito nella notte di San Lorenzo. La cascata di Perseidi - letteralmente figli di Perseo, dalla cui costellazione sembrano partire - è uno sciame di detriti visibile ogni anno intorno al 10 di agosto, prodotto dal passaggio della cometa Swift-Tuttle. Particelle anche piccolissime entrano ad altissima velocità nell'atmosfera terrestre, anche a 200mila chilometri all'ora, dando vita alla caratteristica scia luminosa visibile a occhio nudo.

Picco e dove vederle

Quest'anno il picco è previsto nella notte tra il 12 e il 13 agosto, a partire dalle 22, quando scende il buio completo e potrebbe essere possibile vederne fino a 100 in un'ora. Per godersi al meglio lo spettacolo è quindi bene allontanarsi dalla città e dalle fonti luminose. Ed essere pazienti. Attenzione: guardare lo smartphone mentre si cerca di vedere le stelle cadenti non è molto 'strategico'. Per intercettare la scia luminosa serve percepire al meglio l'oscurità del cielo, il bagliore dello schermo non aiuta di certo gli occhi ad abituarsi al buio. 

Luna e meteo

La Luna, che sarà alta a illuminare il cielo, potrebbe rappresentare un'ostacolo. Consigliati quindi gli avvistamenti a notte inoltrata, quando il nostro satellite sarà più basso all'orizzonte. Altro fattore di incertezza è il meteo: al Nord per lunedì sono previste molte nubi su Alpi e Prealpi, anche con rovesci o temporali diffusi, estese e spesse velature sul resto del settentrione. Va meglio al Centro e al Sud, dove è previsto bel tempo e cielo sereno. Lungo la Penisola sono numerosissimi gli eventi organizzati per accompagnare gli avvistamenti, dalle città più grandi ai piccoli centri, in planetari come in parchi e spazi aperti. Per chi non riuscisse ad approfittarne ora c'è però ancora una possibilità di godersi le ' stelle cadenti', grazie alle Delta Acquaridi: un altro sciame di meteore in genere attivo a partire da metà luglio e visibile fino al 20/25 di agosto.

Stelle cadenti e desideri

Da che cosa nasce l’usanza di esprimere un desiderio quando si avvista una stella? Si sono diffuse durante i secoli diverse storie: tutte partono dall’interpretazione della parola desiderio, a cui però fonti diverse attribuiscono leggende diverse. Alcuni si rifanno alla definizione di desiderantes offerta da Gaio Giulio Cesare nel suo De Bello Gallico. Con questo nome venivano definiti i soldati che, dopo aver combattuto una battaglia, rimanevano ad aspettare sotto le stelle i compagni dispersi, sperando di vederli apparire prima o poi, sani e salvi. Passando invece alla spiegazione etimologica, alcuni attribuiscono la derivazione della parola desiderio all’espressione latina de sidera, che si dice abbia proprio il significato di “rimanere ad aspettare sotto le stelle”. Altri racconti invece si rifanno al desiderio che ha origine in mare: i marinai desideravano tornare finalmente sulla terra ferma, affidandosi proprio alla guida delle stelle per ritrovare la retta via.

Perché cadono le stelle