Stefano D'Orazio, batterista dei Pooh (Ansa)
Stefano D'Orazio, batterista dei Pooh (Ansa)

Roma, 7 novembre 2020 - La morte di Stefano D’Orazio ha lasciato il mondo della musica, e più in generale dello spettacolo, senza parole. I primi a comunicare la notizia sono stati gli ex compagni del batterista, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli: tramite la pagina ufficiale dei Pooh (e poi dai loro profili social) hanno fatto sapere di aver perso una “persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa”.

Con il passare delle ore, sui social si stanno moltiplicando i messaggi d’affetto e di cordoglio. Tra i tanti, quello di Francesco Facchinetti che è cresciuto con i Pooh considerandoli una grande famiglia. “Ciao zio, in questo giorno di grande sofferenza ti voglio ricordare così: alla tua batteria”, scrive Dj Francesco postando su Instagram una foto di D’Orazio. E aggiunge “Grazie della tua gentilezza, del tuo animo nobile e grazie per essere stato sempre vicino a mio papà”.

Tra i colleghi, Vasco Rossi fa sapere “Ciao Stefano… nessuno muore mai completamente”. Nek, invece, ancora sconcertato commenta: “Ho sempre ammirato prima di tutto la tua gentilezza, l’educazione. Avevi sempre una parola per buona per tutti. Un pensiero alla famiglia e ai tuoi storici amici che perdono un fratello”. Profondo dolore esprime Rita Pavone: “Ogni giorno una maledetta sorpresa… L’anima, il battito rullante dei Pooh se n’è volato via per sempre. Ennesimo colpo al cuore nel corso di un anno funesto”.

Amadeus lo ricorda così: “Quarant’anni fa sei stato l mia prima intervista all’Arena di Verona, ricordo in particolare la tua gentilezza e la tua disponibilità nei confronti di quel ragazzo emozionato che lavorava in una piccola radio privata”. I conduttori Carlo Conti e Mara Venier sono senza parole e si limitano a “un ciao Stefano”, mentre Simona Ventura commenta: “Addio maestro della batteria. Ci hai fatto sognare”.

Distrutta dal dolore, invece Barbara D’Urso, amica di una vita, che posta una foto insieme a D’Orazio e alla moglie Tiziana Giardoni e scrive: “Io per te ero ‘Ursus’ e tu per me ‘Orazio’. Hai visto crescere i miei figli, natali e natali passati insieme e non solo. Sei stato il primo a correre a Napoli un attimo prima che mio papà mi aveva lasciato. Mi hai voluto come tua testimone quando hai sposato Titti che ti ama tanto. E ora come faremo?”.

Qualcuno non riesce ancora a credere alla notizia, come nel caso di Massimo Boldi che scrive “faccio fatica a crederci” e di Sonia Brugi, moglie di Paolo Bonolis, che posta “un dolore immenso”.