Squid Game, la serie tv coreana prodotta da Netflix, ha fatto registrare in poco tempo un boom di visualizzazioni diventando un vero e proprio fenomeno di costume. La storia avvincente e, soprattutto, i giochi che i protagonisti devono affrontare per superare le prove stanno tenendo incollati agli schermi moltissimi utenti e i contenuti della serie iniziano a contaminare, come spesso accade, anche i social network.

Le challenge su YouTube e Tik Tok

Anche se su Netflix – a causa di scene violente e molto crude - la visione di Squid Game è vietata ai minori di 14 anni, sia su YouTube che su Tik Tok sono sempre più frequenti i video nei quali compaiono giovani protagonisti che provano a emulare le gesta dei protagonisti della serie.
Un fenomeno che ha fatto scattare l’allarme per adolescenti e preadolescenti a causa delle possibili ripercussioni violente e pericolose che le challenge ispirate alla serie e postate online possono rappresentare.
Youtuber e tiktokers, infatti, non hanno perso tempo e hanno iniziato a produrre contenuti a tema. Le clip nelle quali i creator giocano con le sagome di pasta frolla o si cimentano nei movimenti cadenzati tipici del gioco “un, due, tre stella” (scene che compaiono nella prime fasi di Squid Game) sono tra quelle più postate e visualizzate sui social network, facendo conteggiare in pochi giorni milioni di visualizzazioni e repost.

I timori di esperti e genitori

Il successo di Squid Game sui social network ha alimentato le discussioni sul web, con esperti di comunicazione dedicata ai minori che hanno messo in guardia dalle possibili ripercussioni che l’emulazione delle gesta dei protagonisti della serie TV può avere sui creator più giovani.
Il rischio concreto – sottolineato anche da molti genitori che hanno avuto modo di visionare i post dei figli – è che Youtuber e Tiktokers minorenni si lascino trasportare dalla voglia di replicare i giochi dei protagonisti della serie e vadano incontro a pericoli anche gravi per la loro salute e per quella di chi li segue.