Spike Lee
Spike Lee

Roma, 16 marzo 2021 - Il regista, sceneggiatore, produttore, attore e docente Spike Lee ha accettato di essere il presidente della giuria del Festival di Cannes 2021, che si terrà più tardi rispetto al solito, cioè dal 6 al 17 luglio, a causa del perdurare della pandemia di Coronavirus. Proprio quest'ultima gli aveva impedito di ricoprire il medesimo ruolo nel 2020: avrebbe dovuto, il suo film 'Da 5 Blood' sarebbe stato proiettato fuori concorso, prima di uscire a giugno su Netflix, ma la kermesse venne cancellata e quindi non se ne fece nulla. Notizia recente: Thierry Frémaux, delegato generale del Festival, ha rinnovato a Lee l'invito di fare il presidente e lui ha risposto sì.


 


Spike Lee e il Festival di Cannes

Come in parte ricordato anche dallo steso Spike Lee nel video qui sopra, il suo rapporto con il Festival di Cannes è speciale ed è iniziato nel 1986, quando presentò proprio sulla Croisette il suo primo lungometraggio 'Lola Darling' (titolo originale: 'She's Gotta Have It'): tornò a casa con Prix de la Jeunesse, un'improvvisa fama e autorevolezza e una carriera ancora tutta da costruire ma partita con il piede giusto.
Tornerà a Cannes in altre tre occasioni, questa volta all'interno del concorso principale, quello che assegna la Palma d'Oro e che nel 2021 sarà valutato dalla giuria da lui presieduta: nel 1989 con il film 'Fa' la cosa giusta', nel 1991 con 'Jungle Fever' e nel 2018 con 'BlacKkKlansman' (che vincerà il Gran Prix).
 

Il sostegno costante di Spike Lee

Thierry Frémaux ha commentato la notizia dicendo che "la passione per il cinema e l'entusiasmo di Spike Lee ci hanno dato una grossa iniezione di energia in vista del grande festival che tutti stanno aspettando". E Pierre Lescure, presidente del Festival di Cannes, ha aggiunto: "Nel corso dei mesi di incertezza che abbiamo attraversato, Spike Lee non ha mai spesso di incoraggiarci. Il suo sostegno sta finalmente arrivando a buon fine e non avremmo potuto sperare in una personalità più potente per fare il punto della situazione cinematografica in questo nostro tempo travagliato".

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