Spider-Man: No way home (Marvel Studios/Sony Pictures)
Spider-Man: No way home (Marvel Studios/Sony Pictures)

'Spider-Man: No Way Home' era un film molto atteso e questo si sapeva, ciononostante c'erano timori che la pandemia di Coronavirus scoraggiasse gli spettatori dall'andare al cinema e di conseguenza riducesse gli incassi al botteghino. Invece, nel primo weekend di programmazione la nuova avventura di Peter Parker (interpretato da Tom Holland) ha fatto il botto, portando a casa 253 milioni di dollari negli Stati Uniti e altri 334,2 nel resto mondo, per un totale di 587,2 milioni.

Spider-Man: No Way Home, botteghino stellare

È una cifra che fa di 'Spider-Man: No Way Home' non soltanto il film che di gran lunga ha meglio guadagnato durante la pandemia, ma anche del lungometraggio capace di confrontarsi con i maggiori successi pre-Covid. A livello di aperture su scala internazionale, è terzo dietro 'Avengers: Endgame' e 'Avengers: Infinity War'. A riprova del periodo d'oro attraversato dall'universo cinematografico dei supereroi Marvel e del fascino che l'Uomo Ragno esercita sui fan di tutto il pianeta: maggiore rispetto ai protagonisti degli altri film della cosiddetta Fase 4, cioè Black Widow, Shang-Chi e gli Eterni (che hanno fatto registrare box office decisamente meno ricchi).

Tom Rothman, presidente di Sony Pictures (che ha co-prodotto 'Spider-Man: No Way Home') ha dichiarato: "Lo storico risultato ottenuto in tutto il mondo e nonostante molti ostacoli, afferma ancora una volta l'impareggiabile impatto culturale che possono avere i film che escono esclusivamente al cinema quando sono realizzati e commercializzati con visione e determinazione". Frase che suona come una polemica nei confronti di Walt Disney Company (che possiede Marvel Studios) e in particolare gli esperimenti compiuti in questi ultimi tempi di uscite streaming in contemporanea o molto vicine a quelle nei cinema. Polemiche a parte, ora è tempo di festeggiare e di attendere i prossimi giorni, per valutare gli incassi complessivi: considerata la partenza, il traguardo del miliardo di dollari è assolutamente a portata di mano e questo porterebbe davvero una boccata d'aria fresca alle dissestate casse della distribuzione cinematografica, colpita duramente dalla pandemia di Coronavirus.