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30 ago 2020

Spaak: "Quante offese da Gassman e Monicelli". Pagella della diva: meglio Risi, un signore

Dai film che hanno fatto la storia italiana alla tv, le confessioni dell’attrice. "Donne molestate? Io denunciai già negli anni Settanta". Ha abbandonato l’Isola dei famosi alla prima puntata: "Ero stata ingannata". La salute: "Ho superato un’emorragia cerebrale"

30 ago 2020
piero degli antoni
Magazine
Catherine Spaak, 75 anni, è nata in Francia da un’illustre famiglia belga di artisti e politici
Catherine Spaak, 75 anni, è nata in Francia da un’illustre famiglia belga di artisti e politici
Catherine Spaak, 75 anni, è nata in Francia da un’illustre famiglia belga di artisti e politici
Catherine Spaak, 75 anni, è nata in Francia da un’illustre famiglia belga di artisti e politici
Catherine Spaak, 75 anni, è nata in Francia da un’illustre famiglia belga di artisti e politici
Catherine Spaak, 75 anni, è nata in Francia da un’illustre famiglia belga di artisti e politici

"Sei mesi fa ho avuto un’emorragia cerebrale da cui mi sono ripresa pienamente. Ultimamente però ho avuto alcuni episodi epilettici dovuti alla cicatrizzazione conseguente all’emorragia. Ma, come può constatare, non ho alcuna difficoltà a parlare né a fare tutto il resto. Ho uno spirito combattivo e sono molto fiera di aver superato questa difficoltà". Catherine Spaak, 75 anni, resta la donna affascinante e seducente di sempre. Sta uscendo il suo ultimo film, La vacanza, regia di Enrico Iannaccone. "Sono un ex giudice che ha problemi di memoria. Desidera fare una vacanza, andare via dalla famiglia. Incontra un ragazzo sulla spiaggia con cui nasce una bella amicizia. Preferisco non svelare il resto". Recentemente i giornali hanno pubblicato molti articoli su Gassman, in occasione dell’anniversario della morte. Lei invece in più di un’occasione lo definì ‘odioso’, per il suo comportamento maschilista e offensivo sul set di ‘L’armata Brancaleone’. "Non solo lui, ma molti degli attori e compreso il regista Mario Monicelli. Non sono stati molto carini. Quando arrivavo sul set mi apostrofavano con ‘tr..’, ‘put...’, epiteti del genere. Quando dovetti girare una scena con Gassman, dovevo dire la frase ‘Non voglio andare a Castrocaro’. Lui continuò a sussurrarmi nell’orecchio ‘Castrocazzo, castrocazzo, castrocazzo...’ così quando diedero il ciak io recitai ‘Non voglio andare a Castrocazzo’". Da allora è passato tanto tempo, le donne hanno conquistato molti diritti... "Lei dice? Io credo di no. Le cose sono cambiate solo apparentemente, il maschilismo è diffuso dappertutto. Quando, come ho detto, ho avuto problemi di salute, in ospedale le infermiere mi hanno confessato molto spesso di subire molestie. È una triste realtà non solo italiana". Il set del ‘Sorpasso’ fu diverso? "Dino Risi era un gran signore, molto rispettoso delle persone e delle donne. Per fortuna non tutti gli uomini sono così. Una cosa è cambiata: ...

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