Adolescenti e smartphone
Adolescenti e smartphone

I giovani e lo smartphone, un rapporto ormai così tanto consolidato che è impossibile immaginare le vite degli adolescenti lontano dai loro device preferiti. Se un uso consapevole del cellulare è importante per stabilire relazione sociali anche durante la pandemia legata al coronavirus, ci sono però degli atteggiamenti che possono far pensare a una vera e propria dipendenza dal telefono. Ecco quali sono e a quali atteggiamenti degli adolescenti prestare attenzione.

I dati sull’uso dello smartphone
Che lo smartphone sia diventano uno dei (se non il) migliori amici degli adolescenti è un dato di fatto ormai consolidato come si evince chiaramente dal rapporto Istat datato 2019. Secondo l’Istituto di ricerca ben l’85% degli adolescenti tra gli 11 e i 17 anni usa quotidianamente il telefonino. Il 72% naviga su internet tutti i giorni. Un salto in avanti importante se si pensa che solo 4 anni prima la percentuale era ferma al 60%. Tra i ragazzi, sempre secondo il rapporto Istat, le più “smartphone addicted” sono le adolescenti: quasi 9 su 10 usano il telefono tutti i giorni e la metà lo fa anche tra le 3 e le 6 ore.

I campanelli di allarme
Quando, però, si può parlare di dipendenza da smartphone? A fare chiarezza ci ha pensato la Società Italiana di Pediatria che ha indicato quali sono, per i genitori, i campanelli d’allarme da tenere in considerazione per evitare che l’uso del cellulare si trasformi in una vera e propria ossessione.
Avere difficoltà a resistere all'impulso nell'utilizzo dello smartphone, risultare ansiosi o irritabili durante la lontananza dallo smartphone, non saper controllare il tempo trascorso con il telefonino e usarlo troppo a lungo nonostante si riconosca di essere connessi troppo a lungo. Questi sono i comportamenti anomali che testimoniano un uso sbagliato del telefono.

Problemi fisici
Ci sono anche altri fattori, anche fisici, che possono far pensare a una dipendenza. Tra questi ci sono impreviste di peso, ricorrenti mal di testa e mal di schiena, disturbi visivi, variazioni nei ritmi del sonno, ma anche una riduzione drastica delle relazioni sociali, il peggioramento repentino del rendimento scolastico, la mancanza di interessi e una scarsa igiene personale.