15 mag 2022

Sisto V e Fazzini I luoghi del cuore

Resterà aperta fino al 30 giugno la mostra Sisto V e Pericle Fazzini. Gloria e Memoria, nata da un’idea di Vittorio Sgarbi e Daniela Tisi e organizzata, per celebrare i 500 anni dalla nascita del papa (1521-2021), dalla Regione Marche e dal Comune di Montalto delle Marche in collaborazione con la Fondazione Pericle Fazzini e col Comune di Grottammare, e con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura e del Ministero della Cultura. Due figure, quella del pontefice e di Fazzini, uno dei più importanti scultori italiani del ‘900, che hanno molto in comune: entrambi, infatti, sono nati a Grottammare - Fazzini nel 1913 - e hanno operato a Roma, ma senza smarrire il richiamo delle radici. Non meno importante nelle loro vite fu Montalto, ’patria carissima’ per il pontefice in quanto la sua famiglia era originaria del borgo, e per il quale Fazzini realizzò una delle sue ultime sculture, dedicandola proprio a Sisto V. L’esposizione, ospitata nella splendida cornice di Palazzo Paradisi, a Montalto delle Marche, vanta oltre 50 opere di Fazzini tra sculture in bronzo e legno, studi, bozzetti, disegni e incisioni, senza dimenticare la cosiddetta stagione dei pastelli degli anni Settanta e Ottanta e uno studio su carta e un bozzetto in bronzo inediti relativi al Monumento a Sisto V.

Lo avevano soprannominato ’l’urbanista di Dio’ perché, durante il suo pontificato (1585-1590), Felice Peretti, aveva dato un forte impulso alle arti e alle opere pubbliche. Non solo a Roma, ma anche in alcune città marchigiane. E oggi se ne possono vedere ancora i segni grazie agli Itinerari Sistini organizzati tra le province di Ascoli Piceno e Fermo, che comprendono i comuni di Fermo, Grottammare e Montalto delle Marche, oltre ai Musei Sistini del Piceno.

A Montalto il passaggio del pontefice è legato alla piazza su cui sorge la Cattedrale di santa Maria Assunta, per la cui costruzione fu spianato un colle, a Piazza Umberto I (nell’antico incasato cittadino del ’cassero’), al Palazzo della Signora eccellentissima donna Camilla (sorella del papa), poi diventato seminario, e al Palazzo del Preside. A Grottammare è invece possibile ripercorrere le orme di Sisto V soprattutto nelle chiese di Santa Lucia, da lui fatta erigere vicino alla casa natale, e di san Giovanni Battista, dove fu battezzato. A Fermo è invece conservata la celebre Bolla Sistina concessa nel 1585, a pochi mesi dalla sua elezione. Con essa ’restaurava’ l’Università della città di cui era stato vescovo. Conservata nell’archivio di Stato cittadino, presenta ancora intatti i sigilli di Sisto V. Nel Museo Diocesano si può invece ammirare il Pastorale in tartaruga e madreperla, mentre la facciata del Palazzo dei Priori è arricchita da una statua bronzea del papa realizzata dal Sansovino. Da non perdere i Musei Sistini, tutti in provincia di Ascoli (a Castignano, Force, Montemonaco, Rotella, San Benedetto del Tronto, Monteprandone, Comunanza, Grottammare, Ripatransone e Montalto delle Marche).

Giuseppe Di Matteo

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