Simona Ventura
Simona Ventura

Roma, 16 aprile 2018 - Oggi lei, Simona Ventura, è nella commissione esterna ad Amici, una trasmissione che promuove i giovani talenti. Quando ha iniziato non c’era questo tipo di possibilità, chiunque era costretto a fare la gavetta...
"Io ho lavorato anche gratis, come molti della mia generazione eravamo disposti a tutto. Fino a 10-15 anni fa lo stagno era grande e tutti si potevano abbeverare: quelli bravi e quelli meno, meritevoli o raccomandati c’era posto per tutti. I diciottenni di oggi, invece, arrivano e lo stagno è sempre più piccolo, ma la gente ha sempre più sete. Quindi ecco la lotta per la sopravvivenza: vince chi ha grinta per poter emergere. Gli ostacoli vanno messi perché i ragazzi si devono rendere conto che gli obiettivi si raggiungono con il lavoro e il sacrificio soltanto. Adesso ho capito perché i professori sono così severi".

Perché decise di lasciare la Rai e la sua trasmissione più famosa?
"A quell’epoca dentro la Rai ero arrivata a un punto di esasperazione insopportabile. Quell’anno siamo andati via io, Santoro, hanno fatto fuori X Factor, non credo che si sia trattato di casualità".

Volevo chiederle un aggiornamento sullo stato dei rapporti con varie persone con cui nel tempo ha avuto qualche contrasto. Cominciamo dal suo ex marito Stefano Bettarini.
"Rapporti ottimi e abbondanti".

Mara Venier?
"Meravigliosi".

Alessia Marcuzzi?
"Mi piace tantissimo. Ma capisco che per lei sia difficile, ogni volta che entra in studio, sentirsi dire: ‘Ah se avesse alzato il sopracciglio come la Ventura’. Mi metto al suo posto: a me girerebbero tantissimo".

Arisa?
"Le voglio bene. Alla fine ci siamo chiarite. Carattere molto particolare, ma ha una voce che incanta".

Sembra che lei abbia dei nemici.
"Ma io ne farei a meno, poiché adoro chiarire la situazione e poi finisce lì, non serbo rancore. Io ho sempre superato le difficoltà perché sono stata temprata. Al liceo c’era un professore di matematica che, se sbagliavi un’equazione, ti prendeva a sediate. E me lo ricordo ancora. Grazie a lui avevo 8 in matematica".

Ha dichiarato che, ai tempi del suo matrimonio, lei era a conoscenza dei tradimenti di suo marito, ma che taceva per amore dei figli. È una scelta che consiglierebbe a donne che si trovassero nella sua stessa situazione?
"Quando ci sono dei figli le cose cambiano. Per un periodo ho perdonato perché ero innamorata. Però arriva un momento in cui dici: mi metto in mezzo al guado e vediamo se vieni anche tu. Può succedere perché l’amore è finito o perché chiodo scaccia chiodo. Finalmente ho visto le cose come stavano. Sì, tacere per amore è una scelta che consiglierei a un’altra donna".

È così importante la fedeltà sessuale in un matrimonio?
"Sì. Per un uomo è diverso, gli uomini cazzeggiano, le donne sostituiscono. La donna, quando tradisce, tradisce per sostituire".

In una coppia il sesso è importante?
"Molto. Nel primo periodo è fondamentale, poi nascono altre cose in comune".

La Cuccarini ha detto che lo fa tre volte alla settimana. Lei?
"Non le dico quante volte lo facciamo io e Gerò (Carraro, ndr), ma sono molte, molte di più (ride)".

Che cosa pensa della situazione politica attuale?
"Una grande confusione, ma possono nascere delle opportunità. Non mi fa così schifo se partiti diversi si mettono d’accordo per il bene del Paese. Se si facesse un governo delle larghe intese formato dalle personalità migliori di ogni partito, credo che potremmo andare lontano. Invece, l’idea di andare nuovamente a votare mi repelle"..

Ha votato? Per chi?
"Vado sempre a votare, ma non dirò mai per chi".

Come è stata la sua infanzia?
"Nessuno lo crede, ma da bambina ero molto timida, stavo sempre da sola. Mia mamma pensò allora di iscrivermi a tutti i corsi di sport che c’erano a Chivasso: danza classica, danza moderna, ginnastica artistica, nuoto. Tutti tranne il calcio, lo sport che adoravo e che ho sempre adorato. A 7-8 anni avevo tutti i pomeriggi occupati. E questo ti trasforma".

Lei ha lasciato l’agenzia di Lele Mora poco prima che scoppiasse la bolla che poi ha travolto quel mondo. Come ha fatto a intuire ciò che stava per accadere?
"Non ce la facevo più. Con Lele era finita quella fiducia che ci aveva portato lontano. La situazione che si era creata in agenzia con Fabrizio (Corona, ndr) mi dava ansia. Capitava di trovare paparazzi ovunque. Era una violenza mediatica totale. Io, che ero una persona che si precipitava in questura solo per denunciare lo smarrimento del portafoglio, mi sono trovata a essere chiamata come testimone da Woodcock per l’inchiesta: è stato bruttissimo".

Lei è stata finalista a Miss Universo. Come affronta il tempo che passa, la bellezza che muta?
"Anche i concorsi erano un modo per mettersi alla prova con ragazze molto più belle di me. E così mi si è sviluppata la simpatia. Non vorrei mai tornare ad avere 25 anni, ero molto meno felice di ora, non ero né carne né pesce, non sapevo cosa fare, sapevo cosa non volevo fare. Non volevo lavorare in ufficio, non volevo sposarmi. Ma non sapevo cosa desideravo veramente. Non ho bisogno di rivivere un’età che non ho vissuto, perché le ho vissute tutte bene. Non voglio sembrare una trentenne, anche perché trentenne lo sono comunque dentro di me".

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