New York, 7 gennaio 2022 - Addio a Sidney Poitier, primo attore afroamericano a vincere un Oscar. La star di Hollywood è morto a 94 anni. Interprete di tanti celebri film come 'Indovina chi viene a cena' e 'La calda notte dell'ispettore Tibbs', il suo successo ha aperto la strada a tanti attori di colore.

La pellicola che gli valse la statuetta dell'Academy Award nel 1964 fu 'I gigli del campo', grazie al quale vinse pure il Golden Globe. Prima di lui solo Hattie McDaniel, la Mami di 'Via col vento', era riuscita a ottenere il prestigioso riconoscimento, ma come miglior attrice non protagonista. Ed è rimasto l'unico afroamericano a potersi fregiare del massimo riconoscimento del cinema americano fino alla premiazione di Louis Gossett Jr. nel 1983 per il film 'Ufficiale e gentiluomo' come miglior attore non protagonista. Denzel Washington eguagliò Sidney Poiter come numero di premi vinti, vincendo l'Oscar nel 1990 come miglior attore non protagonista per il film 'Glory - Uomini di gloria' e nel 2002 come migliore attore protagonista per il film 'Training Day'. Proprio nel 2002 a Poitier gli è stato conferito l'Oscar alla carriera.

L'attore Sidney Poitier (Ansa)

Una lunghissima carriera

Poitier era nato a Miami, in Florida, il 20 febbraio 1927. Durante la seconda guerra mondiale, nel novembre 1943, mentì sulla sua età e si arruolò nell'esercito, finendo per lavorare in un ospedale psichiatrico. Lasciato l'esercito, lavorò come lavapiatti fino a quando un'audizione di successo gli fece ottenere un posto con l'American Negro Theater. Dopo essere stato nominato come miglior attore protagonista per 'La parete di fango' (1958), per la cui interpretazione vinse un premio Bafta, ottenne il premio Oscar al miglior attore nel 1964 per 'I gigli del campo', pellicola sulle vicissitudini di un vagabondoche finisce per aiutare alcune monache tedesche decise a costruire una cappella in Arizona.

Sidney Poitier nel film 'Indovina chi viene a cena' (Ansa)

Negli anni successivi consolidò la propria fama con alcuni ruoli rimasti memorabili, fra cui quelli di Virgil Tibbs, ne 'La calda notte dell'ispettore Tibbs' (1967) e 'Omicidio al neon per l'ispettore Tibbs' (1970), e di John Prentice in 'Indovina chi viene a cena?', che racconta le difficoltà di una coppia progressista (Katherine Hepburn e Spencer Tracy) ad accettare l'amore della figlia per un medico afroamericano. Nel 1972 esordì come regista con 'Non predicare... spara!' (Buck and the preacher), per poi dirigere il melodramma dal titolo 'Grazie per quel caldo dicembre' (A warm December', 1972), da lui anche interpretato, e successivamente commedie come 'Nessuno ci può fermare' (Stir crazy, 1980) e 'Hanky Panky -Fuga per due' (1982). Tra le altre pellicole anche 'La scuola della violenza' (1966), 'I signori della truffa' (1992), 'The Jackal' (1997). Oltre ai due Oscar, nella sua lunga carriera ha conquistato dieci Golden Globe e sei Bafta.