5 apr 2022

Ecco perché dobbiamo affrontare le siccità improvvise prima che sia troppo tardi

Come le inondazioni, questi fenomeni hanno acquistato negli ultimi anni molta più velocità e potenza: bastano 5 giorni per rendere arida un’area

Gli effetti della siccità su un campo di mais
Gli effetti della siccità su un campo di mais

Le siccità improvvise arrivano sulla Terra con molta più velocità rispetto al passato. È questa la conclusione di una ricerca scientifica dell’Università del Texas, della Hong Kong Polytechnic University e della Texas Tech University, recentemente pubblicata sulla rivista Nature Communications. Sono fenomeni molto preoccupanti – causati molto probabilmente dall’aumento generalizzato delle temperature sul nostro Pianeta - e possono portare a conseguenze drammatiche per i raccolti e la sopravvivenza di flora e fauna.

Bastano 5 giorni per desertificare un’area
In questo studio, gli scienziati hanno analizzato i set di dati idroclimatici globali che utilizzano misurazioni satellitari dell'umidità del suolo per catturare un quadro della siccità improvvisa e capire come questo fenomeno è cambiato negli ultimi 20 anni. I dati – si legge nel paper - hanno mostrato che circa il 34%-46% delle siccità veloci si è manifestato in cinque giorni. Il resto compare entro un mese, con oltre il 70% che si sviluppa in meno di 15 giorni.
Le aridità improvvise, a livello globale, sono aumentate di circa il 3%-19%. E in luoghi particolarmente inclini questa tipologia di eventi - come l'Asia meridionale, il sud-est asiatico e il Nord America centrale - tale aumento è di circa il 22%-59%.

Le cause delle siccità improvvise
Le parole di Zong-Liang Yang – uno degli autori dello studio – lasciano pochi spazi a dubbi: “l'aumento delle temperature globali è probabilmente la causa della maggiore velocità con la quale si propaga la siccità. Comprendere l’importanza di questi fenomeni è il primo passo per prepararsi ai loro effetti”.
Proprio come le inondazioni improvvise, infatti, le siccità improvvise si manifestano molto rapidamente, asciugando il suolo nel giro di giorni o al massimo settimane, spazzando via i raccolti e causando enormi perdite economiche.
“Le siccità veloci – spiega lo studio - sono relativamente nuove per la scienza. Solo il progresso della tecnologia di telerilevamento degli ultimi due decenni ha permesso di rivelare casi di prosciugamento rapido del suolo. Questo indicatore serve come segno rivelatore dell'inizio di una siccità improvvisa”.
Lo studio ha anche rivelato come le siccità improvvise diventano più probabili quando c'è un passaggio da condizioni umide ad aride in breve tempo. Ciò rende le regioni che subiscono oscillazioni stagionali dell'umidità - come quelle del sud-est asiatico, del bacino amazzonico e della costa orientale e la costa del Golfo degli Stati Uniti che – le più a rischio per l’aumento della frequenza di fenomeni del genere.

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