Foto: DreamWorks
Foto: DreamWorks
Nel corso degli anni Duemila, e grazie a ben quattro film e a uno spin-off, l'orco verde di casa DreamWorks ha dominato il panorama dei film d'animazione statunitensi. Ora dobbiamo prepararci al reboot della saga di 'Shrek', un progetto gestito da quel Chris Meledandri che, a capo della sua Illumination Entertainment, ha prodotto la saga di 'Cattivissimo Me' e successi come 'Minions', 'Pets' e 'Sing'.

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Il coinvolgimento di Meledandri si spiega con il fatto che le case di produzione Illumination e DreamWorks appartengono entrambe a Comcast: il reboot è insomma una cosa fatta in casa, per quanto la casa in questione sia gigantesca. Dal canto suo, Meledandri ha fatto fortuna coniugando budget contenuti e successo planetario, dunque è facile capire come mai piaccia a chi deve investire su un progetto ambizioso come il reboot di una saga e che, ovviamente, spera di ricavarne un ampio profitto.

IL RITORNO, FORSE, DEL CAST ORIGINALE
Intervistato dal magazine Variety, Chris Meledandri ha detto che gli piacerebbe coinvolgere ancora il cast della saga originale, dunque persone come Mike Myers (voce di Shrek), Eddie Murphy (Ciuchino), Cameron Diaz (Fiona) e Antonio Banderas (il gatto con gli stivali). La ragione è semplice: "Se guardo alle loro performance non posso che trovarle ancora oggi fenomenali. E per quanto ci sia spazio per una completa reinvenzione della saga, mi trovo a rispondere alla mia personale nostalgia e a desiderare il ritorno di quelle interpretazioni e di quelle caratterizzazioni dei personaggi".

UNA STORIA COMPLETAMENTE NUOVA
La possibile presenza del vecchio cast non deve però ingannare: Meledandri sta effettivamente lavorando a un reboot ed è in cerca di nuove storie e di un taglio originale. Continuando a confidarsi con Variety, ha infatti detto che "la sfida, per noi, è stata di trovare qualcosa che davvero non sembri semplicemente l'ennesimo capitolo di una serie di sequel".

Insomma, qui non si tratta di spremere un limone che ormai è praticamente secco, ma di trovarne uno nuovo e maturo, pronto per essere colto dall'albero. Se il frutto sarà veramente all'altezza delle intenzioni resta da vedere, ma ci tocca pazientare: siamo ancora nelle prime fasi della lavorazione, e quella di un film d'animazione è tradizionalmente lunga.

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