Uno screenshot del trailer di 'The Outsider' – Foto: Netflix
Uno screenshot del trailer di 'The Outsider' – Foto: Netflix
Può un soldato statunitense diventare un membro della yakuza, l'organizzazione criminale giapponese? E se sì, a quale prezzo e con quali conseguenze? Le risposte arriveranno venerdì 9 marzo, quando Netflix pubblicherà il film 'The Outsider', con Jared Leto protagonista.

THE OUTSIDER: COS'È?
'The Outsider' è un crime/drama con elementi thriller e action. È la seconda sceneggiatura di Andrew Baldwin dopo 'Bastille Day – Il colpo del secolo' (2016, anch'esso un crime/drama) ed è il quarto lungometraggio del danese Martin Zandvliet, conosciuto soprattutto grazie al dramma storico 'Land of Mine – Sotto la sabbia', molto ben accolto da pubblico e critica e candidato agli Oscar 2017 come miglior film in lingua straniera (premio poi vinto da 'Il cliente').

LA TRAMA
Siamo in Giappone, nel periodo che segue la fine della Seconda Guerra Mondiale: un prigioniero di guerra statunitense (interpretato da Jared Leto) viene liberato grazie all'intervento del suo compagno di cella (Tadanobu Asano), un membro della yakuza. Come contropartita per la libertà ricevuta, l'americano decide di entrare a far parte dell'organizzazione criminale.

IL TRAILER


UNA LUNGA GESTAZIONE
'The Outsider' ha conosciuto una complessa gestazione, durante la quale si sono avvicendati registi e attori: all'inizio avrebbe dovuto dirigerlo Daniel Esponosa con Michael Fassbender protagonista, poi la palla è passata a Takashi Miike, che voleva Tom Hardy nei panni del soldato statunitense. Alla fine il progetto si è concretizzato con la coppia formata da Martin Zandvliet e Jared Leto (ma per un breve periodo Zandvliet ha preso in considerazione Jeremy Renner).

IL PARERE DI CHI L'HA VISTO
Solo una manciata di critici ha potuto vedere 'The Outsider' in anteprima e tutti hanno espresso un giudizio severo. Le principali rimostranze riguardano l'adozione di una serie di cliché e l'incapacità di rendere davvero credibile lo sviluppo della trama, soprattutto per coloro che hanno un minimo di conoscenza delle tradizioni giapponesi e di come funziona la yakuza (conoscenza non necessariamente diretta: bastano i film e le serie TV giuste). Manca insomma la comprensione profonda di una cultura secolare.

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