Dettaglio della copertina del 'Tatuatore di Auschwitz' – Foto: Garzanti
Dettaglio della copertina del 'Tatuatore di Auschwitz' – Foto: Garzanti
Ci sono storie vere talmente eccezionali che possono sembrare incredibili: quella del 'Tatuatore di Auschwitz' appartiene senza dubbio alla categoria, una storia d'amore nata fra due ebrei destinati allo sterminio e sopravvissuti contro tutte le previsioni. L'ha raccontata Heather Morris in un libro che ora si prepara a diventare una serie TV.

IL TATUATORE DI AUSCHWITZ
Pubblicato a gennaio del 2018, anche in Italia (per i tipi di Garzanti), 'Il tatuatore di Auschwitz' racconta la storia dell'ebreo slovacco Ludwig Eisenberg, soprannominato Lale. Imprigionato ad Auschwitz nel 1942 fu impiegato dai nazisti per tatuare sulle braccia degli altri prigionieri il loro numero identificativo.

Un giorno, nella fila di donne ebree appena arrivate al campo di concentramento vede Gisela 'Gita' Furman: è amore a prima vista. Sfruttando i piccolissimi privilegi della propria posizione, Lale le fa avere sparute scorte di cibo, lettere e riesce a farla impiegare in lavori il più salutari possibile.

SOPRAVVIVERE ALL'OLOCAUSTO
Entrambi sopravvivono all'olocausto, ma, due giorni prima che i sovietici arrivino ad Auschwitz, Lele viene trasferito a Mauthausen. Conoscendo solo il nome dell'amata, si reca a Bratislava, uno dei maggiori centri di smistamento dei sopravvissuti di ritorno a casa. La cerca per settimane e alla fine si imbatte del tutto casualmente in lei: si sposano (lui nel frattempo ha cambiato il cognome in Sokolov) e nel 1948 si trasferiscono a Melbourne, in Australia. Lui non farà mai più ritorno in Europa, lei invece compì qualche viaggio nella sua vecchia patria.

IL LIBRO SUL TATUATORE DI AUSCHWITZ
Per anni Lale si è rifiutato di raccontare la propria storia, ma alla morte di Gita, avvenuta nel 2003, decide che è tempo di farlo, anche per paura di essere etichettato come collaborazionista dei nazisti. Un po' per caso, un po' per fortuna, incontra la neozelandese Heather Morris e nell'arco di tre anni, fino alla morte di Lale nel 2006, le racconta per filo e per segno la sua vita. Il libro 'Il tatuatore di Auschwitz' viene pubblicato in mezzo mondo a gennaio del 2018.

DAL LIBRO ALLA SERIE TV
Inizia sin da subito una corsa ad accaparrarsi i diritti per l'adattamento cinematografico e televisivo. Alla fine la spunta la britannica Synchronicity Films, che affida la sceneggiatura a Jacquelin Perske, autrice fra le altre cose di 'Seven Types of Ambiguity' e della futura serie TV 'The Cry' (attesa entro la fine di quest'anno e prodotta da Synchronicity Films).

Se tutto va come stabilito, 'Il tatuatore di Auschwitz' verrà mandato in onda a gennaio del 2020, in occasione del settantacinquesimo anniversario della liberazione del campo di concentramento.

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