Una scena del film – Foto: Amblin Partners/Participant Media/Robert Cort Productions
Una scena del film – Foto: Amblin Partners/Participant Media/Robert Cort Productions
Il film biografico 'On The Basis of Sex' non potrebbe uscire in un momento migliore, considerata la nuova ondata femminista che, partendo dagli scandali sessuali di Hollywood, ha raggiunto tutto il mondo. Racconta la storia vera di Ruth Bader Ginsburg e di quanto fu difficile per lei farsi strada in un mondo dominato da maschi e arrivare a sedersi su una delle poltrone della Corte Suprema degli Stati Uniti. Ha per protagonista Felicity Jones, candidata all'Oscar per 'La teoria del tutto' e vista anche in 'Rogue One' e 'Inferno'.

FELICITY JONES E I DIRITTI DELLE DONNE

'On The Basis of Sex' è scritto da Daniel Stiepleman, al suo esordio come sceneggiatore e nipote della vera Ruth Bader Ginsburg. La regista è invece Mimi Leder, che ha una carriera ormai trentennale e fra le altre cose ha diretto 'Deep Impact' e 'The Peacemaker'.

Il film si concentra in modo particolare sull'inizio della carriera della Ginsburg, su come ha subito in prima persona i pregiudizi di genere e su come ha intentato la prima, importante causa legale portata davanti alla Corte Suprema e riguardante l'uguaglianza delle donne. Sforzo nel quale venne sostenuta moralmente dal marito Marty (interpretato da Armie Hammer).

RUTH BADER GINSBURG
Classe 1933, nata a New York da genitori ebrei immigrati dalla Russia, Ruth Bader Ginsburg fu sin dall'inizio una studentessa modello, capace di terminare il liceo a soli 15 anni e di essere accettata nella prestigiosa Università di Harvard (una delle nove studentesse in una classe di circa 500 maschi). Dopo la laurea faticò a trovare lavoro e dovette adattarsi a stipendi inferiori rispetto a quelli dei colleghi.

Divenne una convinta sostenitrice dell'uguaglianza di genere e fu la prima donna a ricevere una cattedra presso la Columbia University. Nel 1993 l'allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton la nominò giudice della Corte Suprema, il massimo organo giudiziario degli Stati Uniti. È ancora oggi membro della corte ed è considerata un'esponente dell'area liberal.

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