Zerocalcare (nome d'arte di Michele Rech) ha talento da vendere e schiere di fan affezionatissimi: per certi versi sorprende che il suo primo romanzo a fumetti, 'La profezia dell'armadillo' (2011), sia arrivato su grande schermo solo ora. Eppure l'attesa non è valsa la pena: chi ha visto il film, presentato nella sezione Orizzonti del Festival di Venezia 2018, ne è rimasto deluso. Ora la parola passa agli spettatori, che potranno vederlo a partire da giovedì 13 settembre.

LA PROFEZIA DELL'ARMADILLO: IL FILM

La lavorazione del film non è stata semplice: è iniziata con Valerio Mastandrea che avrebbe dovuto occuparsi della regia, oltre che della sceneggiatura, e con un coinvolgimento dello stesso Zerocalcare. Poi è successo qualcosa, non si sa bene cosa, e la produzione ha preso una strada diversa: 'La profezia dell'armadillo' giunge in sala diretto da Emanuele Scaringi, al suo primo lungometraggio, e con Rech che ha disertato ogni attività legata al film, compresa la proiezione veneziana.

LE POTENZIALITÀ DEL FILM
Il cambio di direzione non è di per sé un fatto negativo, perché 'La profezia dell'armadillo', con o senza Mastandrea e Rech, resta un ottimo affresco della periferia metropolitana (nello specifico quella romana di Rebibbia) e di una gioventù di "tagliati fuori" in cui molti possono riconoscersi. La storia è infatti quella di un ventisettenne che tenta di mantenersi a galla svolgendo un'infinità di lavoretti, affrontando le proprie insicurezze e paure e cercando di capire non tanto quale posto occupare nel mondo, ma se il mondo gli ha lasciato un posto da occupare.

LA PROFEZIA DELL'ARMADILLO: IL TRAILER


IL PARERE DI CHI L'HA VISTO
La critica che emerge più spesso è che 'La profezia dell'armadillo' ha annacquato la forza della graphic novel di Zerocalcare tradendone lo stile e l'irriverenza e regalando pure uno sviluppo narrativo e una morale finale che sembrano agli antipodi rispetto a quanto scritto da Zerocalcare. Insomma: se è lecito che un film adatti a modo proprio una fonte letteraria, anche prendendosi delle libertà creative, è però auspicabile che lo faccia imponendo una propria personalità e originalità. Cose che invece sono mancate. 'La profezia dell'armadillo' si salva soprattutto se non conosci il fumetto e lo prendi per quello che è: un film che, pur essendo imperfetto e riuscito solo a metà, regala personaggi di una certa ingenuità stropicciata che in alcuni momenti sa toccare il cuore.

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