Keira Knightley – Foto: Matt Crossick/PA Wire/LaPresse
Keira Knightley – Foto: Matt Crossick/PA Wire/LaPresse

L'attrice londinese Keira Knightley, classe 1985, è famosa soprattutto per aver interpretato la saga di 'Pirati dei Caraibi', ma anche film come 'Orgoglio e pregiudizio', 'Espiazione', 'The Imitation Game' o 'Anna Karenina'. Sono tutte pellicole in costume e a quanto pare c'è una ragione per questa omogeneità.: intervistata dal magazine Variety, Keira Knightley ha detto di preferire i personaggi femminili storici perché quelli moderni “vengono sempre stuprati”.

KEIRA KNIGHTLEY E I PERSONAGGI FEMMINILI STUPRATI
Le sue esatte parole sono state queste: “Faccio pochissimi film ambientati ai giorni nostri perché i personaggi femminili che vi compaiono vengono quasi sempre stuprati. Leggendo le sceneggiature trovo spessissimo qualcosa di disturbante rispetto a come sono rappresentate le donne, mentre all'opposto le pellicole di ambientazione storica mi propongono sempre personaggi molto stimolanti”. Non è forse un caso, dunque, se il prossimo film di Keira Knightley è 'Colette', storia della scrittrice Sidonie-Gabrielle Colette (1873-1954) e di come si è liberata del controllo del marito per poter rivendicare una voce autonoma in qualità di artista.

HOLLYWOOD, LE DONNE E GLI SCANDALI SESSUALI
Se dunque Keira Knightley ha un'ottima ragione per preferire film ambientati nel passato, è però vero che l'attuale presa di coscienza della condizione femminile nel mondo del cinema sta producendo qualche cambiamento. Sempre parlando con Variety, l'attrice ha infatti riconosciuto che “improvvisamente, mi vengono sottoposte sceneggiature ambientate ai giorni nostri e nelle quali il personaggio femminile non viene stuprato entro le prime cinque pagine e non è semplicemente presente per essere la fidanzata o la moglie del protagonista”.

IL LAVORO INSIEME A HARVEY WEINSTEIN
Keira Knightley ha anche parlato della sua esperienza quando ha lavorato con il produttore Harvey Weinstein, nei film 'Tutto può cambiare' e 'The Imitation Game': “Conoscevo la sua reputazione di bullo, era famoso per telefonare alla gente nel bel mezzo della notte e insultarla. Non l'ha fatto con me e non mi ha mai chiesto un massaggio o altro. Non ero al corrente delle accuse di molestie e violenze sessuali nei suoi confronti”.

IL RISVEGLIO DELLE DONNE
L'attrice giudica però positivamente che il pentolone sia stato scoperchiato: “Ero consapevole che all'interno dell'industria c'era una cultura della sopraffazione delle donne e sapevo bene che agli uomini erano concessi comportamenti che le donne non potevano nemmeno sognarsi. Ciò che mi ha affascinato, del movimento #MeToo, è che una sera stavo chiacchierando con amiche che non fanno parte del mondo del cinema ed è venuto fuori che tutte avevamo subito una molestia di qualche tipo: non avevamo mai avuto una conversazione di quel tipo in precedenza, ed è stata un'esperienza illuminante”.

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