Una scena del film – Foto: Annapurna Releasing
Una scena del film – Foto: Annapurna Releasing
Il nome del regista e sceneggiatore afroamericano Barry Jenkins è diventato noto in tutto il mondo grazie a due cose: il bellissimo 'Moonlight' (2016) e l'incredibile errore commesso durante la cerimonia degli Oscar, quando venne erroneamente annunciato che il miglior film dell'anno era 'La La Land', mentre invece il vincitore era proprio 'Moonlight' (che si era già aggiudicato la statuetta per la sceneggiatura e l'attore non protagonista). Ora Jenkins ritenta la corsa agli Oscar grazie a 'If Beale Street Could Talk', di cui è stato rilasciato il primo trailer: speriamo che il film sia altrettanto valido di 'Moonlight' (sembra di sì), ma non altrettanto imbarazzante per l'Academy (cosa che non dipende da Jenkins).

SE LA STRADA POTESSE PARLARE

Barry Jenkins ha scritto la sceneggiatura adattando il romanzo 'If Beale Street Could Talk', scritto da James Baldwin, pubblicato in patria nel 1974 e portato in Italia da Rizzoli cinque anni più tardi, con il titolo 'Se la strada potesse parlare'. La storia è quella di una diciannovenne che si innamora, ricambiata, di un uomo poco più grande di lei: i due si frequentano, lei resta incinta, ma lui viene accusato di un crimine che non ha commesso e condannato alla prigione. Inizia così il tentativo della donna, della sua famiglia e del loro avvocato di provare l'innocenza del futuro padre prima che nasca il bambino.

IL TRAILER IN INGLESE


COSA SUGGERISCE IL TRAILER
L'eleganza delle immagini è quella che abbiamo imparato ad apprezzare in 'Moonlight' e il cast, esattamente come allora, sembra perfetto. Colpisce in modo particolare l'intensità della protagonista Kiki Layne, che con questo film esordisce su grande schermo dopo una breve gavetta televisiva che le ha regalato una manciata di ruoli minori.

IN TEMPO PER GLI OSCAR 2019
Il trailer dice che 'If Beale Street Could Talk' è atteso nelle sale cinematografiche statunitensi durante l'autunno del 2018: più precisamente il 30 novembre, dopo l'anteprima mondiale del Toronto Film Festival a settembre (ancora mancano indicazioni sulla distribuzione in Italia). Le date implicano che il lavoro di Barry Jenkins è candidabile agli Oscar 2019: a naso, non dovrebbe restare escluso dalle nomination.

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