Foto: PalmStar Media
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Mercoledì 25 luglio sbarca nelle sale cinematografiche italiane 'Hereditary – Le radici del male', il film horror che ha guadagnato sul campo apprezzamenti quasi unanimi e che è entrato di diritto nel novero dei titoli che elevano il genere di paura al di sopra dello standard. Vedi ad esempio, per restare solo negli anni recenti, gli esempi positivi di 'The Witch', 'Babadook', 'It Follows' e 'Scappa – Get Out'.

HEREDITARY – LE RADICI DEL MALE
In linea di massima, stiamo parlando di un film che lavora sull'angoscia piuttosto che sugli spaventi e che, come nel caso dei film appena citati, utilizza il genere horror per mettere in scena una metafora e rimandare a concetti complessi: qui, lo suggerisce esplicitamente il titolo, si parla della possibilità di svincolarsi dall'influenza che i genitori hanno su ognuno di noi e di come i loro lasciti possano essere complessi da gestire. Ovviamente, trattandosi di un film di paura, tutto questo è declinato con le giuste esagerazioni.

LA TRAMA E IL CAST
La vicenda comincia con la morte dell'anziana matriarca di una famiglia apparentemente normale: dopo la scomparsa della donna, però, iniziano a verificarsi una serie di fatti sempre più strani e inquietanti, che costringono i nostri protagonisti a svelare oscuri segreti. Nel cast troviamo Toni Collette (la madre di famiglia), Gabriel Byrne (suo marito), Alex Wolff (il figlio adolescente) e Milly Shapiro (la figlia tredicenne).

IL TRAILER IN ITALIANO



ESORDIO PROMETTENTE

'Hereditary' rappresenta il primo lungometraggio per il regista e sceneggiatore statunitense Ari Aster, che in precedenza aveva realizzato solo cortometraggi. Considerato il successo ottenuto grazie all'esordio, possiamo tranquillamente dire che la sua carriera è avviata sulla giusta strada.

IL PARERE DI CHI L'HA VISTO
In media il giudizio della critica è stato più entusiasta rispetto a quello del pubblico, caso piuttosto raro quando parliamo di film horror. Probabilmente la discrepanza, che comunque vede gli spettatori più che soddisfatti, è dovuta alla lentezza con la quale si sviluppa la parte centrale della trama e al fatto che molti chiarimenti sui misteri che avvolgono la storia giungono solo nel lungo epilogo. Pur non raggiungendo il livello stellare di 'The Witch' e 'Babadook', 'Hereditary' riesce però a lavorare molto bene sull'inquietudine crescente e a confezionare un universo narrativo coerente.

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