Foto: Sergio Bonelli Editore
Foto: Sergio Bonelli Editore

Sergio Bonelli Editore ha annunciato che la nuova branca Bonelli Entertainment sta lavorando a una serie TV in live action del fumetto 'Dylan Dog', dieci puntate che porteranno su piccolo schermo le avventure dell'investigatore di incubi, mostri e stranezze soprannaturali varie. La serie sarà girata in lingua inglese, già pensando alla distribuzione internazionale: del resto, il fumetto è tradotto ed esportato in 35 paesi ed è logico puntare sin da subito a capitalizzare questa fama globale. C'è di più, perché quello di 'Dylan Dog' non è l'unico progetto in lavorazione, pur essendo il capofila: Bonelli intende anche adattare le altre sue proprietà, ipotizzando dove possibile un universo narrativo condiviso.

DYLAN DOG, LA SERIE TV
Il personaggio di Dylan Dog era già stato portato su grande schermo nel 2010, grazie a una produzione statunitense capitanata da Hyde Park Entertainment. 'Dylan Dog – Il film' era stato però massacrato da pubblico e critica, anche perché aveva tradito l'essenza del personaggio. Rientrato in possesso dei diritti cinematografici un anno fa, Sergio Bonelli Editore ha deciso di ripartire da zero, questa volta mantenendo il controllo sull'intero processo di lavorazione. Significa che partner produttivi sono ben accetti, ma che non possono ignorare il parere di Bonelli. Al momento, questi partner non sono ancora ufficiali: sono in corso trattative con molti soggetti, compresi i giganti dello streaming, ai quali viene proposta la serie TV su Dylan Dog, più la possibilità di lavorare ad altri progetti.

L'UNIVERSO NARRATIVO DI BONELLI
I lettori di fumetti sanno che il catalogo Bonelli è ricchissimo di possibilità e vanta un'ampia offerta di generi: oltre alle atmosfere horror di 'Dylan Dog' abbiamo infatti il fantasy di 'Dragonero', il western di 'Tex', l'avventura di 'Mister No', oppure la fantascienza di 'Nathan Never' e 'Orfani', solo per citare alcune testate. Sono tutti potenziali adattamenti e alcuni sono già in una fase avanzata, come nel caso della serie animata di 'Dragonero' (prodotta insieme a RAI).

L'UNIVERSO CONDIVISO
Intervistato dal magazine Variety, che ha lanciato in esclusiva la notizia, il direttore editoriale di Bonelli, Michele Masiero, ha detto che alcune delle loro serie a fumetti hanno "dei punti di contatto". Per esempio, è possibile che personaggi di 'Mister No' e 'Martin Mystere' compaiano nella serie TV 'Dylan Dog' e così facendo pongano le basi per la creazione di serie spin-off e di un universo narrativo condiviso, un po' come nel caso dei supereroi Marvel che abbiamo visto su Netflix (Jessica Jones, Daredevil, Luke Cage e compagnia).

LE PROSPETTIVE DI BONELLI
La mossa di Sergio Bonelli Editore arriva in un momento favorevole: in generale, le serie TV hanno ormai conquistato un'enorme fetta di pubblico e hanno dimostrato sul campo di poter ambire a risultati di grande qualità. Inoltre, se qualche anno fa sembravano avere successo solamente i prodotti in lingua inglese e soprattutto quelli statunitensi, ora l'Italia ha avuto enorme risonanza internazionale grazie a 'The Young Pope' e 'Gomorra', mentre il trionfo della serie spagnola 'La casa di carta' ha consentito di superare il preconcetto che spinge molti spettatori a scegliere di default i prodotti made in USA, dando per scontato che gli altri non saranno all'altezza. Insomma, le prospettive per 'Dylan Dog' non potrebbero essere migliori di così.

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