I Manetti Bros. con il David di Donatello – Foto: LaPresse
I Manetti Bros. con il David di Donatello – Foto: LaPresse
La 62° edizione dei David di Donatello ha celebrato il trionfo di 'Ammore e malavita' (ammore con due M), diretto dai Manetti Bros. e capace di conquistare cinque premi, compreso quello come miglior film. Ma chi sono Marco e Antonio Manetti? E cosa vale la pena di recuperare nella loro filmografia?

Per approfondire: David di Donatello, tutti i vincitori

CHI SONO I MANETTI BROS.

Marco Manetti (romano classe 1968) e il fratello Antonio Manetti (romano pure lui, classe 1970) sono i rappresentanti più illustri del panorama indipendente italiano, realtà sfaccettata e difficile da inquadrare, ma capace di produrre nel corso degli anni pellicole cariche di energia e capaci di osare soluzioni fuori dagli schemi. All'interno di questo mondo, i Manetti Bros. si occupano un po' di tutto, ricoprendo per i propri film i ruoli di registi, sceneggiatori, produttori e direttori della fotografia. Spesso realizzano videoclip musicali, ad esempio per Alex Britti, Max Pezzali, Tiromancino, Piotta e Flaminio Maphia. E lavorano anche per la televisione, dirigendo la serie TV 'L'ispettore Coliandro' e la settima e ottava stagione di 'Rex'. Oggi vogliamo però segnalare tre lungometraggi che vale la pena di recuperare.

AMMORE E MALAVITA (2017)
Il primo consiglio è quello più facile: 'Ammore e malavita' è il film più recente dei Manetti Bros. ed è quello che ha fatto il botto durante i David di Donatello 2018. È una commedia musicale che racconta la storia di un sicario incaricato di uccidere una giovane infermiera, unica testimone del fatto che un boss della camorra si è solo finto morto quando invece è ancora vivissimo. L'incontro fra sicario e vittima designata non va però come previsto: lei infatti lo riconosce come il suo primo grande amore, cosa che spinge lui a volerla proteggere.



SONG 'E NAPULE (2013)

Omaggio ai polizieschi italiani degli anni Settanta, 'Song 'E Napule' racconta la storia di un diplomato in pianoforte che riesce a entrare in polizia e viene utilizzato come infiltrato proprio grazie alle sue doti musicali: il commissario della squadra anticrimine lo fa agire sotto copertura all'interno del mondo della musica neomelodica, con lo scopo di rintracciare e poi arrestare un pericoloso latitante.



ZORA LA VAMPIRA (2000)
Non è stato un successo di pubblico, nonostante la presenza nel cast di Carlo Verdone, ma 'Zora la vampira', commedia con canzoni e spruzzatine di horror, è il primo film importante dei Manetti Bros. La storia è quella del Conte Dracula, che decide di lasciare la Transilvania per arrivare in Italia, dove viene trattato come un extracomunitario qualunque ma incontra anche la writer Zora, incarnazione dell'amore della sua vita.



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