La storia della Repubblica Democratica del Congo, in Africa centrale, è anche, purtroppo, la storia di come le potenze straniere hanno finanziato le milizie locali allo scopo di destabilizzare le fragili istituzioni nazionali e in questo modo depredare più facilmente le risorse minerarie del paese. E le milizie utilizzano lo stupro delle donne come arma. Il documentario 'City of Joy' racconta cosa succede all'interno di un luogo speciale e prezioso, nel quale le donne violentate trovano solidarietà e ritrovano se stesse. Netflix lo pubblica venerdì 7 settembre.

CITY OF JOY

Nel 2011, in Congo orientale, apre City of Joy, un centro pensato per fornire alle sopravvissute agli stupri un luogo di pace e di gioia, nel quale ritrovare una ragione e un senso di vita. I fondatori sono il dottor Denis Mukwege (candidato al Nobel per la pace nel 2016), la scrittrice e attivista Eve Ensler (autrice dei 'Monologhi della vagina') e l'attivista per i diritti civili Christine Schuler-Deschryver. Qui iniziano a radunarsi le vittime di vent'anni di guerre civili, coloro che hanno vissuto nel paese che è stato definito "il peggior posto al mondo dove essere una donna".

IL DOCUMENTARIO
Autrice di 'City of Joy' è la documentarista Madeleine Gavin, che in questo modo firma il suo secondo lavoro come regista dopo un altro documentario, uscito nel 2003 e dedicato alle donne che scontano una pena all'interno di un carcere di massima sicurezza statunitense. Il titolo è lunghissimo: 'What I Want My Words to Do to You: Voices from Inside a Women's Maximum Security Prison'. L'aspetto che qui vogliamo sottolineare è che il documentario segue il workshop di scrittura per detenute gestito da Eve Ensler, cofondatrice di City of Joy. Il cerchio si chiude.

IL TRAILER


CITY OF JOY: COME GUARDARLO
'City of Joy' dura 76 minuti ed è consigliato ai maggiori di 14 anni a causa dell'argomento trattato. Per guardarlo bisogna essere abbonati al servizio di streaming di Netflix: una volta fatto, a partire dal 7 settembre il documentario diventa disponibile per la visione, che ognuno può scegliere di fare nei tempi e nei modi che preferisce.

ULTERIORE CONSIGLIO DI VISIONE
Per approfondire la storia del Congo da un punto di vista differente, agli abbonati di Netflix consigliamo un secondo documentario. Si intitola 'Virunga' e racconta la vita delle guardie forestali del Parco nazionale dei Virunga: un lavoro pericolosissimo, che talvolta porta alla morte per mano di bracconieri o di milizie finanziate in modo più o meno evidente dagli interessi stranieri sulle risorse minerarie locali.



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