Bruce Springsteen al Circo Massimo (Ansa)
Bruce Springsteen al Circo Massimo (Ansa)

Roma, 16 lugli 2016 - Bruce Springsteen al Circo Massimo ha esordito con: "Sì, vi amo...Roma...". Accompagnato dalle prime note di "C'era una volta il West" di Ennio Morricone, 'The Boss' ha aperto il concerto evento nel programma di PostPayRock Rock in Roma. 

Erano 60mila, e forse anche più nell'antica arena romana trasformata per l'occasione. Il pubblico ha sventolato migliaia di cuori rossi in carta che erano stati distribuiti all'ingresso. Applausi e cori anche per la E Street Band che ha preceduto di qualche secondo 

"E' bello essere qui, a Roma, nella città più bella del mondo. Roma daje...". In un italiano dall'accento americano Springsteen è subito entrato in sintonia coi romani.  Poi ha infilato una serie di brani, una trentina e più per un concerto di quattro ore con la sua E Street Band. "Come on Roma" Bruce continuava a incitare il pubblico e via con un altro brano, senza soluzione di continuità.

Il tour di Springsteen, titolo 'The River Tour 2016', è giunto a Roma dopo la pubblicazione nel dicembre scorso di 'The Ties That Bind: The River Collection', cofanetto che offre una retrospettiva completa su uno dei periodi principali della carriera di Springsteen, che lo portò nel 1980 alla pubblicazione del fortunato 'The River'.

Prima del concerto di Bruce, sul palco sono saliti l'italianissima Treves Blues Band capitanata da Fabio Treves, 'Il Puma di Lambrate', e i Counting Crows, band di San Francisco guidata da Adam Duritz. 

Poi è toccato al Boss, con la E Street Band composta da Stevie Van Zandt (chitarra, voce, mandolino), Patti Scialfa (voce), Max Weinberg (batteria, percussioni), Garry Tallent (basso), Roy Bittan (piano, tastiere, fisarmonica), Nils Lofgren (chitarra, fisarmonica, mandolino), Charles Giordano (tastiere, fisarmonica), Jake Clemons (nipote del celebre Clarence, al sax e voce) e Soozie Tyrell (violino, voce). Mancano i fiati (a parte Jake Clemons) e le coriste. 

La situazione di allerta generale in Europa e nel mondo però ha spinto ieri il sindaco di Roma, Virginia Raggi, a chiedere al Prefetto della capitale, Paola Basilone, un rafforzamento delle misure di prevenzione.

Ma Bruce ama il suo pubblico e i fan ricambiano. Pacche sulle spalle, strette di mano, qualche abbraccio e "i cinque": a dispetto dei timori per la sicurezza, Springsteen ha regalato ai suoi seguaci una passerella 'immergendosi' tra la folla. C'era un corridoio di transenne definito, con diverse guardie del corpo che lo precedevano e seguivano, ma lui ha scelto di fare diverse soste salendo su transenne o su qualche appoggio e fermandosi a cantare sul posto, bersagliato da migliaia di flash. Nessun incidente né intemperanze da parte del pubblico, e sono stati minuti di grande feeling tra l'artista e i fan.

Bruce ha anche dedicato il brano 'Land of hopes and dreams' agli "amici di Nizza, agli amici francesi", rendendo omaggio alle vittime dell'attentato del 14 sulla Provenade des Anglais. Un lungo applauso dei 60mila spettatori ha salutato questo gesto dell'artista statunitense che già da tre ore stava ininterrottamente cantando e suonando con la sua formazione, la E Street Band. 

Infine segnaliamo un sogno che si realizza. "Ho 13 anni e studio percussioni. Posso salire e suonare con te?". Bruce non dice di no e ha fatto salire sul palco del Circo Massimo il ragazzino che teneva ben in vista un cartone con scritto quel messaggio. E anche altri spettatori, giovani e meno giovani, hanno visto esaudite richieste di ballare su quel palco speciale.