Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi

Roma, 16 maggio 2019 - Due secoli di capolavori in una collana di cinque volumi, L’Arte e l’Assoluto firmata Vittorio Sgarbi. Da Caravaggio a Canova due secoli di grandi protagonisti: "Ogni artista sorprende e meraviglia per la propria irripetibile fantasia, si concentra in un dettaglio decisivo che lo rende immortale e comunque resistente al tempo", spiega il critico, noto volto televisivo, politico e molto altro ancora. Sarà lui a condurre il lettore in questa imperdibile cavalcata alla scoperta della bellezza.

I volumi presentati da Qn – che nascono dalla collaborazione con la casa editrice La Nave di Teseo – saranno in edicola ogni sabato a partire da dopodomani, 18 maggio, quando uscirà il primo titolo, Caravaggio e la realtà, con i quotidiani Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Telegrafo (costo 6,9 euro oltre il prezzo del giornale). I successivi libri usciranno con i quotidiani nei quattro sabati a seguire: 25 maggio, 1 giugno, 8 giugno, 15 giugno. Quella tratteggiata dal critico e autore della collana, è una storia ma anche una geografia dell’arte: un’avventura che si snoda tra Roma, Napoli, la Calabria, la Lombardia, la Liguria, l’Emilia, le Marche e che terminerà a Venezia, tra i cieli rosa e azzurri luminosissimi di Giambattista Tiepolo, alla scoperta di grandi maestri della loro rappresentazione dell’Assoluto.

Si parte da Caravaggio, "che vede la realtà come appare e, in essa, vede Dio. Deus sive natura", scrive Vittorio Sgarbi. Che prosegue: "Così i ragazzi di vita, i musici, la cesta di frutta saranno lo specchio della mente di Dio. Non occorre immaginare un mondo superiore, un mondo delle idee. La realtà è la sola dimensione nella quale Dio si manifesta". Nel primo volume – Caravaggio e la realtà – Sgarbi parlerà di Gian Lorenzo Bernini, di Orazio e Artemisia Gentileschi, di Giovanni Francesco Guerrieri, Gherardo Delle Notti, Giovanni Serodine e Andrea Sacchi. Il secondo volume sarà dedicato al Trionfo barocco; a seguire, gli altri titoli: La luce dei sensi, La pietà e la fede e chiuderà la collana Sentimento e passione.

La mappa dell’avventura è tracciata da un’alleanza editoriale: "Con Vittorio abbiamo deciso di costruire questo percorso a partire dal pittore più rivoluzionario della storia dell’arte e forse più vicini a noi per sensibilità: Caravaggio – spiega Elisabetta Sgarbi, sorella del critico, 'mente e anima' de La Nave di Teseo –. Naturalmente seguendo l’itinerario di Tesori d’Italia (oltre tremila pagine illustrate). Da Caravaggio partono molte strade, spesso anche in opposizione a lui, ma con Michelangelo Merisi la realtà, anche quella più scabrosa, fa irruzione nella pittura". "Caravaggio è doppiamente contemporaneo – interviene Vittorio Sgarbi, particolarmente affezionato al maestro, tanto da averlo raccontato in teatro – . È contemporaneo perché c’è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l’importanza della sua opera. Ogni secolo sceglie i propri artisti. E questo garantisce un’attualizzazione, un’interpretazione di artisti che non sono più del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento ma appartengono al tempo che li capisce, che li interpreta, che li sente contemporanei. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio".

"Questi cinque libri culmineranno in un percorso molto affascinante, con un protagonista all’opposto di Caravaggio che è Canova, l’ideale puro – conclude Elisabetta Sgarbi, direttore editoriale de La Nave di Teseo – . Dunque dal reale all’ideale, dalla terra al cielo, in un viaggio che fa scoprire straordinari artisti meno noti e frequentati. Abbiamo reinventato per l’edicola e arricchito per i lettori di quotidiani importanti un successo in libreria. Il nostro personale itinerario nei Tesori d’Italia è iniziato nel 2013. Il fine di questi volumi è rendere consapevoli i lettori di quanto sia ricca l’Italia. E meravigliarsi è cosa che non si vorrebbe mai finire di fare".