Giuseppe Tassi
Giuseppe Tassi

E’ la spider più potente di sempre e la prima ibrida a cielo aperto di casa Ferrari. Con i 1000 cavalli garantiti dal V8 e dai tre motori elettrici, la SF90 Spider mette un po’ di paura al primo impatto. Anche perchè, a tettuccio abbassato, la supercar sembra perfino più bassa e aggressiva. Il frontale allungato, le tre ampie prese d’aria e i fanali dal taglio sottile ricordano un felino pronto a scattare.

Ma basta calarsi nell’abitacolo per essere avvolti da una sensazione di sicurezza. La prova su strada, lungo la cintura dei colli che incorniciano Maranello, conferma che SF90 Spider è una cretaura ruggente ma pronta a farsi ammansire, a regalare una guida precisa, sicura, senza sbavature. Tutto senza perdere un grammo dell’emozione Ferrari, compreso il rombo del turbo: arriva orgoglioso dal motore V8 che fa bella mostra di sè nel retro della vettura. Il tetto ripiegabile a scomparsa, oggi alleggerito di 40 kg grazie all’uso dell’alluminio, si apre e chiude in soli 14 secondi e trasforma la supercar in un vero giocattolo per adulti a cielo aperto.

I sistemi di controllo, raccolti sotto la sigla eSSC, sono i grandi alleati del pilota dilettante che si cimenta con questo mostro da mille cavalli. E’ proprio fra le cento curve verso il picco di Serramazzoni che SF90 Spider mostra tutta la sua grinta ma anche lo straordinario controllo che permette di disegnare ogni traiettoria come se azionassimo un magico compasso. Al manettino tradizionale, che regola le modalità di guida, se ne aggiunge un secondo, detto eManettino che permette di scegliere fra eDrive in solo elettrico (fino a 25 km di autonomia), Hybrid che sfrutta in modo armonioso il sistema, Performance con i motori elettrici sempre azionati per fare da supporto a una guida dinamica e infine Qualify che consente il raggiungimento dei 1000 cv con i motori elettrici liberi di lavorare alla loro massima potenza.

Il cambio automatico F1 a doppia frizione e otto rapporti è un fantastico alleato della guida in pieno relax. Perchè sa adattarsi a qualsiasi tratto del percorso, a ogni nuova sollecitazione che arriva dal pilota. E’ davvero sorprendente la facilità di guida di una vettura così sofisticata e tecnologica dotata di una coppia che sembra non finire mai. Il lavoro dei due motori elettrici posti sull’anteriore rende ancor più sensibile la supercar nei percorsi più accidentati. Due propulsori (il terzo è collocato al centro della vettura vicino alla scatola del cambio) che sono pronti a trasformarsi in apostoli del green quando scegli di utilizzare la sola modalità EV.

Con SF90 Stradale e Spider, Ferrari conferma il suo salto di qualità verso le supercar di gamma. Un concetto nuovo che esaspera i contenuti tecnologici (c’è anche la versione estrema Assetto Fiorano), senza rununciare all’idea di una Ferrari da usare nella vita di ogni giorno. Senza chiudere l’emozione nella prigione dorata di un garage da collezionista.