Greta Scarano è nata a Roma 34 anni fa
Greta Scarano è nata a Roma 34 anni fa
di Beatrice Bertuccioli Ha fatto perdere la testa a Montalbano (Il metodo Catalanotti) e conquistato per sempre nel ruolo di Ilary Blasi l’ex capitano della Roma Francesco Totti (Speravo de morì prima). Ora è Anna che, dopo 11 anni di matrimonio e un figlio, vive una lacerante separazione in quello che il direttore di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati, definisce "un potente mélo". Per Greta Scarano un altro intenso ritratto femminile in...

di Beatrice Bertuccioli

Ha fatto perdere la testa a Montalbano (Il metodo Catalanotti) e conquistato per sempre nel ruolo di Ilary Blasi l’ex capitano della Roma Francesco Totti (Speravo de morì prima). Ora è Anna che, dopo 11 anni di matrimonio e un figlio, vive una lacerante separazione in quello che il direttore di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati, definisce "un potente mélo". Per Greta Scarano un altro intenso ritratto femminile in Chiamami ancora amore di Giacomo Bendotti, regia di Gianluca Maria Tavarelli, con Simone Liberati e Claudia Pandolfi, tre serate in onda su Raiuno da lunedì 3 maggio.

Greta, affinità con il suo personaggio?

"Mi sono avvicinata a questo personaggio in punta di piedi, perché volevo essere credibile nel raccontare la maternità sebbene io non sia madre. Anna è una donna molto distante da me perché ha rinunciato a fare quello che avrebbe voluto, il medico, per laurearsi in fretta e prendersi cura del figlio. Io, invece, sono stata molto attenta a non fare figli perché ho sempre messo avanti la mia realizzazione personale, la ricerca della mia felicità, e quindi un figlio non rientrava nei miei piani E, se vogliamo, non rientrava nemmeno nei piani di Anna ed è per questo che il suo mondo viene così sconvolto".

La pensa ancora così o la serie le ha fatto cambiare idea?

"Io sono terrorizzata dalla maternità e la serie, in cui c’è molta verità, non mi ha fatto cambiare idea. Diventare madre stravolge la vita e porta con sé anche una grossa solitudine, per quello che ho visto nelle mie amicizie. Però penso anche che essere genitore sia eccezionale e sto maturando l’idea di adottarli, dei bambini. Essere genitore non vuol dire solo partorire un figlio ma prendersi cura di qualcuno e adesso, a 34 anni, mi spaventa meno rispetto a prima".

Tre lavori in questo momento la consacrano attrice di grande successo.

"Sono molto contenta. Ma sono anche veramente tanti anni che lavoro e se spengo il telefono e il computer, è come se non fosse cambiato nulla. E, in effetti, per me non è cambiato nulla. Come non cambia ciò che mi riprometto di fare in futuro, ovvero emozionare le persone, sempre nascondendomi nei personaggi, senza mai far vedere me stessa, cosa che detesto".