Domenica 14 Aprile 2024

"Scontro politico per la nomina del sovrintendente al Maggio Musicale Fiorentino"

Ora è ufficiale, almeno la candidatura. Ma anche lo scontro. Carlo Fuortes è il nuovo sovrintendente in pectore del Maggio...

Carlo Fuortes, 64 anni, ex amministratore delegato della Rai

Ora è ufficiale, almeno la candidatura. Ma anche lo scontro. Carlo Fuortes è il nuovo sovrintendente in pectore del Maggio Musicale Fiorentino, ente lirico che esce da una pesantissima stagione di commissariamento, conclusa da Onofrio Cutaia. A designare l’ex amministratore della Rai ed ex sovrintendente dell’Opera di Roma, è stato ieri il rinnovato consiglio di indirizzo del Maggio, convocato dal sindaco e presidente del teatro Dario Nardella. Ma da Roma si frena.

Quando tutto sembrava fatto, dagli ambienti del ministero della Cultura si apprende che ancora non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale e formale in merito all’indicazione di Fuortes a sovrintendente del Maggio Fiorentino. Non solo, ma si precisa che prima occorrerà acquisire gli atti e leggerli. Ci si dice persino sorpresi della rapidità con cui è stato diffuso il nome dell’ex ad Rai "auspicando che l’analisi sia stata accurata e approfondita". Fonti del Mic ricordano che esiste un precedente risalente all’epoca in cui il ministro in carica era Alberto Bonisoli: allora fu chiesto un approfondimento relativo al “Massimo” di Palermo. E non si esclude che ciò accada anche in questa occasione. Se non è stoppare una candidatura questo...

Del resto era stato proprio il rappresentante del ministero nel nuovo consiglio d’indirizzo del Maggio, Gennaro Galdo, a non condividere il nome di Fuortes, proponendola conferma di Cutaia, in nome della continuità. Il risultato è stata una terna con Fuortes, Cutaia e Paolo Petrocelli, della Dubai Opera House. Ma usciti dalla riunione, Nardella ha comunque annunciato l’investitura dell’ex sovrintendente dell’Opera di Roma: "Dobbiamo aspettare che il ministro Sangiuliano prenda la sua decisione – ha spiegato il sindaco fiorentino –. Ho grandissima stima per Fuortes. Siamo usciti da tempi molto complessi, con tre commissariamenti in venti anni. Si apre una nuova fase e sono davvero felice che si concluda il mio mandato avendo portato in fondo il risanamento del teatro. Per cui ringrazio Cutaia".

La scelta dell’ex ad Rai è avvenuta a "larghissima maggioranza" del consiglio di indirizzo, composto da Nardella, Antonella Giachetti indicata dal Comune di Firenze; Gennaro Galdo per il Mic; Valdo Spini per la Regione Toscana; Sandro Rogari per la Fondazione Cr Firenze; Stefano Lucchini per Banca Intesa Sanpaolo; e la giornalista Cesara Buonamici, scelta da una terna inviata da Nardella al ministro.

Sull’eventuale incarico a Fuortes è però subito scoppiato lo scontro politico, con le forze di governo che hanno aperto un fuoco di sbarramento. Più che esplicito Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio regionale della Toscana: "L’indicazione di Carlo Fuortes da parte del sindaco Nardella – ha detto – è fuori luogo e fuori tempo. Fuori luogo perché non spetta a lui scegliere il sovrintendente, bensì al ministro Sangiuliano, al quale peraltro consigliamo, dopo le note vicende legate al nome di Pereira, di non ascoltare troppo il sindaco di Firenze".

L’indicazione, secondo Torselli, è anche "fuori tempo, perché non crediamo sia questo il momento storico migliore per nominare sovrintendente a Firenze un uomo che nel recente passato è finito sotto processo in relazione alla morte di un operaio addetto alle pulizie avvenuta quando era sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma". Torselli indica anche la preferenza per il commissario uscente Cutaia, "seppur con una storia politica e una sensibilità non afferenti all’alveo del centrodestra". Sostegno a Cutaia anche da Giovanni Galli, consigliere regionale della Lega, che chiede comunque di attendere le elezioni di giugno, in modo che possa esprimersi il nuovo sindaco di Firenze e non quello uscente.

Dal Pd, all’opposto, voci di pieno appoggio a Nardella e l’accusa a Torselli (da parte della consigliera regionale Cristina Giachi) "d’essere lui inopportuno".

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