Foto: mantaphoto / iStock
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Gli effetti dello scioglimento della calotta glaciale antartica sull’innalzamento del livello dei mari sono purtroppo già noti. Non è un caso, infatti, che gli stati insulari di tutto il mondo siano a rischio inondazione, con migliaia di persone che sono costrette a emigrare nell’entroterra dei rispettivi paesi. La situazione è già estremamente preoccupante, e potrebbe addirittura andare peggio: pare che le previsioni attuali sulla velocità dello scioglimento dei ghiacci siano ottimistiche. A ipotizzarlo è stato un nuovo studio a cui ha partecipato anche l’Harvard University.
 

1 metro in più rispetto alle previsioni

Le previsioni ufficiali sostengono che, nel corso dei prossimi mille anni, il livello medio dei mari e degli oceani crescerà di circa 3,2 metri. Una cifra allarmante, e probabilmente sottostimata. Secondo una nuova stima, apparsa in un paper pubblicato sulla rivista Science Advances, in realtà il livello delle acque si rivelerà più alto del 30% (circa 1 metro in più) rispetto alle previsioni attuali. Il team di esperti ha scoperto questa anomalia totalmente per caso, mentre stava conducendo un altro progetto sullo scioglimento del ghiaccio antartico. Se confermato, il risultato avrà un impatto diretto sulle misure da attuare per mitigare il riscaldamento globale, che è la causa principale del repentino scioglimento dei ghiacci. Insomma, bisognerà cambiare strategia e adottare misure ancora più drastiche.


Acqua non presa in considerazione

Come mai le previsioni odierne potrebbero (paradossalmente) essere ottimistiche? Gli scienziati sostengono che la colpa sia di un particolare meccanismo di espulsione dell’acqua. Man mano che la calotta glaciale si scioglie, il substrato roccioso antartico (al momento sotto il livello del mare) si solleverà, riversando negli oceani una quantità di acqua che finora non era stata presa in considerazione. "Siamo rimasti scioccati. Studi precedenti consideravano quel fenomeno come irrilevante", ha detto Linda Pan (Harvard University), geologa che ha condotto la ricerca. Ciò significa che l’innalzamento del livello dei mari non si ferma quando il ghiaccio smette di sciogliersi: "“Il danno che stiamo facendo alle nostre coste continuerà per secoli", ha aggiunto la dottoressa Pan.