I cavalli a dondolo erano giocattoli diffusi a inizio Novecento
I cavalli a dondolo erano giocattoli diffusi a inizio Novecento

Per i bambini delle città dove ancora si festeggia, Santa Lucia è un anticipo del Natale con l'arrivo dei primi doni delle festività. Ma se oggi i regali sono al passo con i tempi, cosa portava la santa ai piccoli un secolo fa? Facciamo un viaggio nel tempo per scoprire i giocattoli con cui si divertivano i bambini a inizio Novecento.

Per passare il tempo in compagnia, il gioco da tavolo per antonomasia era il gioco dell'oca, un classico che si tramanda da moltissime generazioni e che si presentava in tutta una serie di variazioni sul tema, ad esempio sostituendo il pennuto con altri animali, tram e automobili. Per i bambini c'erano poi album da colorare, puzzle di cubi di legno illustrati, piccoli animali da traino, pupazzi di stoffa, cartapesta e legno (spopolava Pinocchio), teatrini per marionette e giocattoli in latta, come la scimmietta che si arrampicava su un filo teso. Ed esistevano già i giochi didattici per imparare la basi dell'alfabeto e le forme geometriche.

Un altro giocattolo diffuso erano i birilli in legno sagomati con fattezze umane stilizzate, che ritraevano personaggi di fantasia dei giornaletti (come quelli del 'Corriere dei Piccoli') e della letteratura infantile, ma anche, ad esempio, giocatori di calcio. Le bambole di allora erano fatte in panno lenci, cartapesta e porcellana e sfoggiavano eleganti vestitini alla moda o abiti esotici; le bambine più fortunate potevano anche ricevere una casa per le bambole, con tanto di mini-arredamento su misura.

Infine, i cavalli a dondolo in legno, cartapesta e stoffa, di realizzazione sia artigianale sia industriale; ma Santa Lucia poteva anche portare cavalli giocattolo fissati su basi con ruote oppure quelli "a pressione", dotati di un meccanismo a molla che li lanciavano in avanti sfruttando il peso del piccolo cavaliere.