WILLIE PEYOTE – Mai dire mai (La locura)

Chi è: Sognava di essere l’“underdog”, il perdente, di questo 71° Festival. E invece bookmakers e addetti ai lavori gli hanno fatto franare il sogno di un Festival a bassa intensità rimbalzando le quotazioni della sua “Mai dire mai (La locura)” come il prezzo del greggio a Wall Street. Protagonista suo malgrado, Guglielmo Bruno, debutta al festival senza album o libri da promuovere, ma solo per la voglia di esserci.

Come ha cominciato: Cinque album in dieci anni di palcoscenico; l’ultimo, ‘Iodegradabile’, parla di quanto le cose passino in fretta e il karma che si porta dietro (megatour bloccato dal Covid) sembra aver fatto sì che passassero ancora più velocemente. Il rapper torinese ha provato comunque a rifarsi l’estate scorsa realizzando il singolo “Algoritmo” con Shaggy. Dopo Mr. Boombastic è la volta di Sanremo dove, la sera delle collaborazioni, Willie-Guglielmo trova Samuele Bersani per cantarci assieme “Giudizi universali”. Non proprio un pezzo qualunque.  

Che canzone porta: La "locura" è una citazione della serie tv “Boris”. Il brano si apre, infatti, con un famoso frammento della terza stagione in cui Valerio Aprea dice: “Questa è l’Italia del futuro: un paese di musichette mentre fuori c’è la morte”. “La canzone parla dell’approccio alla cultura del nostro paese” spiega Peyote “racconta in modo ironico, insomma, come viviamo il sapere dopo un periodo di distanziamenti e chiusure come quello del lockdown”.  

Che aspettative ha: Forzatamente alte, sempre che il pubblico del Festival accetti di farsi tirare nel divertente gioco intellettuale del brano.