Laura Pausini a Sanremo 2021 (Ansa)
Laura Pausini a Sanremo 2021 (Ansa)

Roma, 3 marzo 2021 - Emozionata, emozionata davvero, come se fosse ancora la ragazzina che sul palco di Sanremo vinse la sezione Novità (le giovani proposte) 28 anni fa. Laura Pausini scende le scale dell'Ariston come una regina, pantaloni neri e uno scintillante mantello di micropaillettes, e lunghi guanti neri. "Ho la lingua a cammello che è un classico dei miei Sanremo. Sono emozionata", dice con la voce davvero rotta e gli occhi lucidi. Prima della sua entrata in scena, un mash-up di Fiorello che unisce 'Bohemian Rapsody' e 'La Solitudine' con cui la Pausini vinse nel 1993, e una carrellata di immagini riassume i tanti tronfi e premi internazionali, fino all'urlo di gioia per la recentissima vittoria del Golden Globe.

Eppure Laura non nasconde l'emozione: “Non ci si abitua mai ed è strano pensare di aver vinto un Golden Globe con una canzone tutta cantata in italiana. Non dobbiamo abituarci mai”, dice, parlando al plurale perché, spiega, vuole che i suoi successi siano il successo di tutti quelli che lavorano con lei. Parla con l'inconfondibile cadenza romagnola, e scherza con Fiorello e Amadeus sui tanti premi internazionali “più di cinquanta, ma non li ho io – dice – li ha tutti il mio babbo”. 

La voce della Pausini torna ferma e sicura quando canta “Io sì” (la canzone con cui ha vinto il Goleden Globe, brano portante del film Netflix La vita davanti a sé di Eduardo Ponti con Sophia Loren) e quando 'improvvisa' con Fiorello una festa dance sul palco: Fiore fa la base, Laura canta 'Rhythm of the night', l'orchestra diventa il pubblico che applaude.

Prima di salutare, Laura ci tiene a ringraziare Sophia Loren, che “ha dato un battito diverso al mio cuore” nell'interpretare Io Sì, e a ringraziare tutta l'Italia. Senza dimenticare mai, come ribadisce uscendo di scena, che lei è sempre Laura Pausini “da Solarolo”. La regina non dimentia mai le sue origini romagnole e l'orgoglio italiano.