Il rapper sul palco è a “Casa mia“: "Ho girato 20 Paesi in un anno. All’Ariston porto la mia storia"

Il rapper Ghali si esibisce a Sanremo con la canzone "Casa mia" e racconta del suo rapporto con l'alieno Rich Ciolino. Il brano rappresenta un nuovo inizio dopo il disco precedente e riflette sulle sue esperienze di viaggio e cambiamento. Ghali si sente onorato di essere al Festival e intende dedicare la sua performance a sua madre e alla sua storia di immigrazione.

Il rapper sul palco è a “Casa mia“: "Ho girato 20 Paesi in un anno. All’Ariston porto la mia storia"
Il rapper sul palco è a “Casa mia“: "Ho girato 20 Paesi in un anno. All’Ariston porto la mia storia"

Ghali e l’alieno della porta accanto. "Non agitato, ma eccitato" si definiva il rapper milanese a poche ore dal debutto in gara all’Ariston applaudito in platea pure da Rich Ciolino, l’extraterrestre che lo segue come un’ombra nei luoghi deputati del Festival per la gioia degli utenti di YouTube e di TikTok. "Parlo con Rich Ciolino ormai da un mesetto e all’inizio la gente su Instagram ha pensato che fossi impazzito, che fossi entrato in contatto con un’entità aliena" scherza l’interprete di “Casa mia”, al Forum il 29 ottobre. "Parlo con lui da un mese, gli racconto il nostro difficile Pianeta, ma è come se parlassi con una parte della mia coscienza".

Com’è nata la canzone?

"Tutto è accaduto nel 2023, che per me è stato un anno di viaggi e di cambiamenti. Ho iniziato a giugno delle sessioni di scrittura con Michelangelo, ma siamo riusciti a comporre solo prima parte del pezzo, quella in cui dico che ‘il cielo è blu, blu, blu / Molto più blu (ancora più blu)’, poi, dopo aver ultimato il mio ultimo album ‘Pizza kebab vol.1’, mi sono reso conto che dovevo dare una risposta all’invito di Amadeus e ho affrettato i tempi".

Il disco precedente, “Sensazione ultra”, l’aveva messo un po’ in un angolo.

"È come se ad un certo punto del cammino mi fossi fermato sulla riva di un fiume che s’è via via riempita. Per ritrovare lo slancio ho dovuto nuotare verso l’altra, anche col rischio di affogare. Così, in vista dei trent’anni, ho iniziato a vivere la mia vita, ad occuparmi di mia madre e a viaggiare spostandomi dal Giappone alla Mecca, dal Messico all’Egitto, alla Corea, alla California; venti Paesi un anno, che mi hanno aperto gli orizzonti, proiettandomi verso nuove realtà".

Fra cui Sanremo.

"Non avendo mai avuto preclusioni sul Festival, ho aspettato solo di avere il brano giusto. E con ‘Casa mia’ è arrivato. Trovo fighissimo essere all’Ariston, dimostrare a mia madre che sono arrivato fin qui. Mi sento un po’ come quando l’ho voluta accanto sul palco del mio primo Forum. In fondo la mia è una romantica storia italiana. Una storia senza precedenti, in cui sono accadute tante cose; il viaggio di mia madre qui in Italia per darmi un futuro migliore, gli studi dalle suore, la fatica a farmi accettare e tanto altro. Ecco perché venerdì canterò ‘L’italiano’ di Toto Cutugno, canzone amata dai miei genitori e in tutta la Tunisia, col dj di lì Rat Chopper (al secolo Souhayl Guesmi, ndr)".

La storia del dialogo con l’alieno ricorda un po’ “Extraterrestre” di Eugenio Finardi.

"Non la conosco".

Un’aspirazione?

"Andare sul palco col pensiero al mio quartiere ai miei familiari, ai miei amici".

Andrea Spinelli

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