I cantanti dimenticati di Sanremo: dai Jalisse a Gerardina Trovato e Alessandro Canino

Sono tanti i nomi lanciati dal Festival, ma molti non sono riusciti ad andare oltre con la loro carriera

I Jalisse e Alessandro Canino fra le meteore del Festival di Sanremo
I Jalisse e Alessandro Canino fra le meteore del Festival di Sanremo

Il Festival di Sanremo è spesso stato nel corso degli anni il trampolino di lancio per moltissimi artisti. Basti pensare nel recentissimo passato a Tananai, piazzatosi all'ultimo posto nel 2022 con 'Sesso occasionale' e poi diventato, anche e soprattutto grazie a un lavoro importante su se stesso e sulla propria vocalità, un esponente noto al grande pubblico della musica pop italiana.

Eppure non sempre la manifestazione musicale ha portato egual fortuna a tutti i cantanti. Anzi. C'è chi dopo poco si è eclissato o è stato un po' inghiottito dai meccanismi dello showbiz. Un esempio su tutti è quello costituito dai Jalisse: Fabio Ricci e Alessandra Drusian, marito e moglie nella vita, hanno vinto il Festival di Sanremo nel 1997 con 'Fiumi di parole', ma poi non sono riusciti a far proseguire l'onda di popolarità.

In quegli anni il Festival non aveva di certo il successo che fa registrare oggi, non esistevano i social network e non se ne parlava così tanto. Ma erano pur sempre milioni i telespettatori che lo seguivano. Eppure i Jalisse non sono riusciti a voltare pagina e sono rimasti, nella mentalità di molti, cristallizzati in quel brano.

Mariella Nava e la sua 'Il cuore mio' hanno partecipato al Festival di Sanremo 2002. Una canzone delicata, che scava nei sentimenti. Del 1999 è la partecipazione con 'Così è la vita', altro brano arioso e poetico. Ma il successo maggiore a Sanremo le è arrivato nei panni di autrice, con 'Spalle al muro' per Renato Zero. Mariella Nava durante la propria carriera ha raccolto maggiori consensi dei Jalisse, ma il suo è comunque rimasto un pubblico di nicchia.

Ad essere rimasta purtroppo incagliata è stata invece la carriera di Gerardina Trovato. 'Non ho più la mia città' e 'Gechi e vampiri' sono due canzoni che l'hanno fatta conoscere, ma che purtroppo sono rimaste le uniche gemme di una carriera che avrebbe potuto andare in orbita.

A proposito di orbita: chi non conosce ‘Brutta’? Era il 1992 e Alessandro Canino, con un look da bravo ragazzo e un modo riservato e timido di porsi, portava questo tormentone sul palco. Nello stesso anno e nello stesso Festival altro brano noto ancora oggi: ‘La forza della vita’ di Paolo Vallesi. Entrambi i cantanti sono rimasti un po’ delle meteore. 

Che dire poi di Aleandro Baldi? In coppia con Francesca Alotta nello stesso anno, ovvero il 1992, ha portato sul palco ‘Non amarmi’, l’anno successivo ‘Soli al bar’. E poi? Tanto Aleandro Baldi quanto Francesca Alotta sono poi finiti un po’ ai margini della musica pop italiana. 

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