Amadeus con la top model Vittoria Fioretti (Ansa)
Amadeus con la top model Vittoria Fioretti (Ansa)

Sanremo, 5 marzo 2021 - Terza serata per l'edizione numero 71 del Festival di Sanremo. I 26 big protagonisti di Sanremo 2021 si sono esibiti con cover e duetti che hanno omaggiato la storia della canzone d'autore italiana. Vittoria a Ermal Meta, che si conferma in testa alla classifica generale. Amadeus e Fiorello sono stati affiancati dalla bellissima Vittoria Ceretti, una delle top model italiane più famose a livello mondiale.

Sanremo 2021: la diretta della quarta serata

Sanremo 2021: la scaletta dei cantanti

Sanremo 2021: la scaletta e l'ordine di uscita della terza serata

Il flop degli ascolti

Dopo le prime due serate che hanno portato critiche se si analizzano i dati degli ascolti (peggiori quelli della seconda rispetto a quelli della prima serata), si è ripartiti con un menù davvero ricco. Archiviati i momenti toccanti con protagonista Laura Pausini e la scarica di energia e sensualità di Elodie, il Festival ha puntato ancora su Achille Lauro e Zlatan Ibrahimovic. Per Ibra non solo battute e gag con Amadeus, ma anche l'esibizione come cantante, insieme a uno degli ospiti: l'allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic. Achille Lauro invece ha cantato insieme a Monica Guerritore e Emma Marrone. Ad inizio serata l'omaggio a Lucio Dalla firmato dalla musica dei Negramaro.

Elodie rompe gli schemi

Sanremo 2021: la terza serata

Amadeus e Fiorello danno il via alla serata delle cover canticchiando "Perché Sanremo è Sanremo". Arriva anche la dedica a Caruso e Pippo Baudo. 4 marzo 1943: con questa data annunciata da Amadeus la terza serata entra subito nel vivo. E' subito omaggio a Lucio Dalla: sul palco di Sanremo arrivano i Negramaro. Giuliano Sangiorgi, sfoggiando gli iconici occhiali rotondi tanto amati da Dalla, canta l'indimenticabile successo dell'artista bolognese che oggi avrebbe compiuto 78 anni. Poi il monologo di Sangiorgi, dedicato a se stesso, e l'esecuzione del brano 'Meraviglioso' di Domenico Modugno, riportato in vetta alle classifiche dalla band salentina con la loro celebre versione uscita del 2008. "Il mondo torni ad essere meraviglioso" ha urlato alla fine il frontman dei Negramaro.

Il primo big a salire sul palco dell'Ariston è Noemi, accompagnata da Neffa nell'esibizione di 'Prima di andare via'. Subito un problema tecnico: i due artisti, infatti, erano visibilmente fuori sincro. Subito dopo Fulminacci con Valerio Lundini e Roy Paci per 'Penso positivo' di Jovanotti.

Vittoria Ceretti (Ansa)

Francesco Renga, il terzo big in gara con il duetto con Casadilego, viene presentato da Vittoria Ceretti. La top model, avvolta in un vestito nero lungo con grandi fiocchi rosa e rouches, scende le scale dell'Ariston accolta da Amadeus. "È un'emozione pazzesca, quando sfiliamo non possiamo guardarci intorno, invece è molto più emozionante, stupendo", dice la modella 22enne bresciana. E manda un bacio a mamma Francesca: "Le ho proibito di scrivermi negli ultimi tre giorni. Da quando hanno saputo che venivo a Sanremo mi scrivono parenti di cui non ho neanche i numeri salvati".

"Il liscio a Sanremo". Spazio agli Extraliscio e da Davide Toffolo accompagnati da Peter Pichler in 'Rosamunda' di Gabriella Ferri'. Un ritmo divertente, che strappa più di un sorriso.

Satira e politica entrano in scena all'Ariston quando riprende la parola Fiorello. Le dimissioni del segretario del Pd Nicola ZIngaretti sono l'oggetto del dialogo fra Rosario da Catania e Amadeus. "Mi ero limitato a fare due battutine su Zingaretti. E lui cosa fa? Si dimette? Ma si può essere così suscettibili per due battutine?" scherza Fiorello che nel suo monologo politico scherza anche su se stesso: "Mi hanno detto che assomiglio a Massimo D'Alema. Con tutto il rispetto, sono affranto: prima dicevano che assomigliavo a George Clooney e adesso... D'Alema!".

Fiorello (Ansa)

Il primo intoppo della serata durante l'esibizione di Fasma con Nesli: "Problema a un microfono" dice un imbarazzato Amadeus interrompendo l'esibizione e facendo partire la pubblicità. Si riparte con Bugo accompagnato dai Pinguini Tattici Nucleari. L'omaggio è a Lucio Battisti nella meravigliosa 'Un'avventura'.

Francesca Michielin al piano e Fedez, con la spilletta della campagna 'I diritti sono uno spettacolo', sono i protagonisti di un medley con le canzoni di Calcutta e Daniele Silvestri, una selezione con un arrangiamento in continua evoluzione in cui hanno coinvolto tutta l'orchestra dell'Ariston. A seguire Irama 'registrato' per 'Cirano' di Guccini e Maneskin con Manuel Agnelli per 'Amandoti' (Cccp).

Omaggi a Jovanotti e Samuele Bersani rispettivamente per Random (insieme a The Kolors) e Willie Peyote (con Bersani stesso). Due canzoni davvero iconiche: 'Ragazzo fortunato' e 'Giudizi universali'.

Si parla di sclerosi multipla nell'intervento dell'attrice Antonella Ferrari, protagonista di un monologo toccante. "Io non sono la sclerosi multipla, sono Antonella Ferrari" dice con forza, raccontando il suo calvario tra mille analisi e cartelle cliniche fino alla diagnosi. A introdurre la performance dell'attrice, una riflessione di Amadeus sui teatri chiusi: "Facciamo un gran tifo per il teatro, è uno straordinario racconto della vita".

Il Festival riparte e arriva Orietta Berti con Le Deva per 'Io che amo solo te' (Sergio Endrigo). Orietta Berti brilla non solo per un vestito tutto rosso, ma anche per una bella esecuzione.

Amadeus e Ibrahimovic (Ansa)

Il racconto della disavventura dell'arrivo a Sanremo contraddistingue l'entrata in scena di Ibrahimovic. Lo svedese è rimasto bloccato in autostrada per tre ore, a causa di un incidente. Stanco di attendere, Ibra è sceso dal pulmino, ha fermato un motociclista e ha ottenuto un passaggio per arrivare al Festival. Il racconto dello svedese sul palco dell'Ariston: "Per fortuna il proprietario della moto era anche milanista". L'attaccante ha anche girato un video che lo ritraeva a bordo della moto. Ibra ha avvisato Amadeus sulla quarta regola di Zlatan: "Ieri dovevate venire tutti da me perché se Zlatan non va a festival, festival va a Zlatan. Orchestra in corridoio, artisti in sala, tu in cucina che prepari caffè. E Achille Lauro in garage che controlla le macchine, così ladri non entrano e non rubano perché hanno paura".

Dopo l'esibizione di Gio Evan con The Voice Senior e Ghemon con i Neri per caso, il regno di Ibrahimovic all'Ariston si allarga con la presenza dell'amico Sinisa Mihajlovic. Insieme al tecnico serbo si parla di leucemia, la malattia che lo ha colpito nel 2019. "Quando l'ho saputo non avevo la forza di chiamarlo - racconta Ibrahimovic - e non riuscivo a parlare, era lui che dava forza a me dicendo: è un piccolo momento che passa, ma tutto andrà bene". E Mihajlovic confessa di averlo 'corteggiato' per portarlo al Bologna. Chiusura con la canzone 'Io vagabondo' dei Nomadi cantata a quattro voci: Ibra, Mihajlovic, Amadeus e Fiorello.

Fiorello, Mihajlovic, Ibrahimovic e Amadeus (Ansa)

La musica dei big riparte con La Rappresentante di Lista insieme a Donatella Rettore per 'Splendido Splendente' e Arisa con Michele Bravi in 'Quando'.

All'Ariston arriva anche il momento della sensibilizzazione nei confronti dei portatori di disabilità. Sul palco arriva Donato Grande, capitano della nazionale azzurra di powerchair football, disciplina di recente introduzione in Italia. Tifoso milanista, Grande palleggia con Ibrahimovic utilizzando la carrozzina elettrica come fosse una delle gambe e rice poi in dono la maglia autografata dell'attaccante rossonero.

Achille Lauro ed Emma Marrone (Ansa)

Sul palco anche Monica Guerritore, ospite con Emma Marrone del nuovo quadro di Achille Lauro. Truccato come una statua greca, la tunica dorata, circondato da colonne, Lauro rappresenta "il pop: sono presente, passato, tutti, nessuno, l'universale condannato a una lettura disattenta e superficiale, divento banale, mi riducono a un'idea, ma ero molto di più. Il pregiudizio è benedizione, il giudizio è condanna, Dio benedica gli incompresi".

Si entra nella parte finale della terza serata del Festival: spazio a Madame e Lo Stato Sociale con Sergio Rubini e i lavoratori dello spettacolo. Da questi ultimi un toccante messaggio per tutti i lavoratori dello spettacolo, una delle categorie più toccate dal blocco delle attività lavorative imposto dalla pandemia da Covid.

La ventesima big in gara è Gaia, accompagnata da Lous and the Yukuza per la canzone 'Mi sono innamorato di te' di Luigi Tenco. Poi Colapesce e Dimartino interpretano 'Povera patria', con la voce originale di Franco Battiato a cantare il verso che chiude la canzone: "Se avremo ancora un po' da vivere. La primavera intanto tarda ad arrivare". I Coma_Cose invese sono con Alberto Radius e Mamakass e cantano 'Il mio canto libero' (Lucio Battisti). E ancora Malika Ayane interpreta 'Insieme a te non ci sto più' di Caterina Caselli, mentre Max Gazzè insieme alla M.M.B manda in aria il pezzo 'Del mondo' dei Csi.

Il finale della terza puntata è scandito dalle esibizioni di Ermal Meta con la Napoli Mandolin Orchestra in 'Caruso' di Lucio Dalla' e Aiello con Vegas Jones per 'Gianna' (Rino Gaetano).

La classifica della terza serata

Ermal Meta chiude al primo posto la serata Cover, seguito da Orietta Berti e gli Extraliscio feat Davide Toffolo. Nella classifica della serata, ottenuta con il voto degli orchestrali di Sanremo, seguono nell'ordine: Willie Peyote, Arisa, Maneskin, Annalisa, Max Gazzè, La Rappfresentante di Lista, Ghemon, Lo Stato Sociale, Gaia, Irama, Colapesce Dimartino, Fulminacci, Malika, Noemi, Madame, Renga, Fasma, Michielin-Fedez, Aiello, Bugo, Gio Evan, Random, Coma_Cose 

Classifica generale: la top ten

Ermal Meta è in testa alla classifica generale del Festival di Sanremo dopo la terza serata, cumulando i voti ottenuti dapprima dalla giuria demoscopica in occasione della prima esibizione e questa sera dall'orchestra. Questa la top ten vede

Ermal Meta

Annalisa

Willie Peyote

Arisa

Irama

Lo Stato Sociale

Malika Ayane

Extraliscio e Davide Toffolo

Orietta Berti

Maneskin