Stefano D'Orazio
Stefano D'Orazio

Sanremo, 7 marzo 2021 - Molti aspettavano nella lunga notte di Sanremo un omaggio al batterista dei Pooh, Stefano D'Orazio (che fra l'altro con i Pooh vinse Sanremo nel 1990 con la splendida 'Uomini soli'),  morto nei mesi scorsi per Covid. L'omaggio prevedeva che Fiorello e Amadeus cantassero 'Uomini Soli' e poi ricordassero D' Orazio. Ma dalla scaletta è saltato quando evidentemente gli 'sforamenti' facevano presagire una durata davvero troppo lunga per il gran finale del Festival. Nulla, nemmeno una parola. E oggi sui social arrivano i post delusi e duri degli altri Pooh, Roby Facchinetti, Red Canzian e Dodi Battaglia. Che non mancano di ricordare con parole dolcissime l'amico per sempre di una vita passata sui palchi di tutt'Italia. Nel pomeriggio arriveranno le scuse di Ama.

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Facchinetti - che solo pochi mesi fa con D'Orazio aveva scritto la struggente 'Rinascerò rinascerai' dedicata alla sua Bergamo ferita dalla prima ondata del Covid - è amareggiato. Il suo post su Facebook è lunghissimo. "Questo palco, un Festival che si chiama “della canzone”, non poteva - scrive Roby - certo scordarsi di chiedere a voi, e a chi ci segue da casa, qualche secondo di attenzione per rivolgere un pensiero e un applauso alla memoria di Stefano D’Orazio. 'Ciao Stefano, non ti dimenticheremo mai'. Ieri sera sono rimasto sveglio quasi fino alle tre, cari amici, aspettando che Amadeus o chi per lui pronunciasse parole come queste. Non per presunzione, o perché fossero pretese da me, dai miei amici per sempre, da Tiziana. Ma perché il Festival di Sanremo le aveva promesse. Anzi, garantite. Il ricordo di Stefano era nella scaletta ufficiale, sia pure a ora tarda".

Roby prosegue durissimo: " Invece, parole come quelle che ho scritto sopra, o altre comunque con lo stesso senso, né io, né i miei amici per sempre, né Tiziana, né voi le abbiamo sentite. E credo che allora non ci siano altre parole da spendere: sul Festival, i suoi autori, chi lo ha condotto. C’è solo amarezza. E poco importa si sia trattato di sbadataggine, ignoranza, trascuratezza o maleducazione. Davvero, poco importano le cause. Resta, indimenticabile, il fatto. E il mio commento al Festival di Sanremo 2021 non può che esaurirsi qui!".

Il, post di Rby in poco tempo raggiunge oltre 10mila reazioni, 3mila commenti e più di 1.500 condivisioni.

Furioso il bassista Red Canzian: "E' stata una cosa orrenda, davvero molto brutta. Sapevamo che doveva esserci questo omaggio e siamo rimasti molto male quando non l'abbiamo visto. Perché credo che Stefano D'Orazio meritasse quel ricordo. In cinque serate piene di qualsiasi cosa, tre minuti si potevano trovare. Credo che Stefano in 50 anni abbia dato tanto alla musica italiana e che qualcosa poteva essergli restituito da quel palco. Non si può essere onorati solo quando si serve a qualcuno".

Anche il chitarrista Dodi Battaglia affida ai social la sua delusione, più pacata rispetto agli altri: "Ci sono persone che sanno toccare la nostra vita in modo gentile, meritando ogni singolo pensiero affettuoso che sanno suscitare per il solo motivo di esistere. Stefano negli anni è divenuto amico di molti ed abita i cuori di tutto quel pubblico che ha imparato a volergli bene. Ed è lì che deve stare, perché nel cuore ci sarà sempre un posto per lui, malgrado la memoria corta di molti".

Amadeus si scusa

Nel pomeriggio arrivano le scuse di Amadeus: "Mi scuso, c'è stato un problema di sforamenti, di tempi. È colpa mia. Mi scuso con i Pooh. Quell'omaggio l'avevo voluto perché Stefano D'Orazio era un amico, quindi io sono il primo ad essere dispiaciuto".