Sanremo record. La rivoluzione dei cantanti-valletti. E Travolta balla con Ama

In gara quindici Big presentati dai quindici che si esibiranno oggi. Giorgia co-conduce con allegria e canta “E poi“: standing ovation.

Sanremo record. La rivoluzione  dei cantanti-valletti. E Travolta balla con Ama
Sanremo record. La rivoluzione dei cantanti-valletti. E Travolta balla con Ama

È stata la sera degli scambi di coppia. Quindici artisti presentati dai quindici colleghi-concorrenti, un’idea bizzarra e spassosa inventata da Amadeus per movimentare le cose (gli accoppiamenti sono stati decisi in mattinata da estrazioni casuali in sala stampa). I cantanti sono apparsi un po’ impacciati, un po’ divertiti.

Dalla serata di martedì sono usciti i primi top five: Loredana Bertè, Angelina Mango, Annalisa, Diodato, Mahmood. Martedì hanno votato giornalisti, radio e web, ieri sera invece radio e televoto, è probabile che la classifica sarà parecchio diversa. È stata anche la serata di Giorgia, tornata sul luogo del diletto trent’anni dopo il clamoroso debutto di E poi (ed è stata standing ovation). Con sorriso e leggerezza ha sfiorato, anzi centrato il tema della parità di genere: "Vorrei che non ci fosse bisogno di sottolineare che una cantante è donna. Quando accadrà, qualcosa l’avremo pareggiata".

Di sorpresa in sorpresa: ad aprire la serata è stato chiamato Ruggiero, il nonno di Viva Raidue che senza paura ha intonato a cappella Italodisco dei The Kolors. Intanto che ci si lambicca trattori sì trattori no, la polemica di riserva è già stata servita da Ghali che in un verso della sua canzone Casa mia canta: "Bombardamenti sugli ospedali per un pezzo di terra". Verso che ha suscitato la protesta del presidente della comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi: "A differenza di Ghali non possiamo dimenticare che questa terribile guerra è il prodotto di quanto successo il 7 ottobre". Replica del cantante: "Non si può fare finta di nulla: è necessario prendere una posizione".

Mentre Dargen D’Amico, a conclusione dell’esibizione, martedì sera, aveva detto: "Il nostro silenzio è corresponsabilità. Cessate il fuoco" e Ama ieri mattina non si è tirato indietro: "Ho condiviso totalmente." Così come ha fatto Diodato in veste di presentatore: "Grazie per le belle parole che hai detto ieri sera". Ieri sera D’Amico è prudentemente tornato sull’argomento: "Molti commenti mi hanno dato del politico. In vita mia ho fatto tante sciocchezze (eufemismo) ma non ho mai pensato di avvicinarmi alla politica".

Commozione in sala per l’ospitata di Giovanni Allevi, venuto a parlare della propria malattia. Prima di sedersi al piano per una breve esecuzione ha chiesto: "Vado?" e con l’incoraggiamento del pubblico si è scappucciato il cappello e ha rivelato la sua nuova chioma: come sempre riccia, ma totalmente, elegantemente, argentata. Commozione anche per le parole contro il femminicidio, scritte per l’occasione da Matteo Bussola, affidate al giovane cast di Mare fuori.

Stasera arriverà anche Gianni Morandi, il cantante bionico. E per ricordare l’alluvione della Romagna del maggio 2023, Amadeus ha fatto ballare l’intero Ariston sulle note di Romagna mia.

Dimenticavo! Gli ascolti. Non starò ad annoiarvi con i numeri: uno sfracello (va be’, dai: 10,5 milioni e il 65%, più dell’anno scorso).

Ieri sera è apparso il primo (anche il penultimo) superospite internazionale: John Travolta che ha – indovinate – ballato! Dopo i soliti Febbre del sabato sera e Grease, Fiorello l’ha costretto a esibirsi in Il ballo del quaqua, una scena che non avremmo mai voluto vedere. Travolta da un insolito destino.

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