Sanremo 2019, Mahmood (Ansa)
Sanremo 2019, Mahmood (Ansa)

Roma, 11 febbraio 2019 - Continua a tenere banco il tema del voto al Festival di Sanremo 2019. Il presidente della Rai Marcello Foa, parlando a Uno Mattina, ha detto: "C'è stata una sproporzione, un chiaro squilibrio tra il voto popolare e una giuria composta da poche decine di persone che ha provocato le polemiche. Questo è il vero punto che deve farci riflettere. Questo sistema funziona o no? Va corretto chiaramente anche perché il pubblico si senta rappresentato". E precisa: "C'è stato, come sappiamo un ribaltamento del giudizio e ne va tenuto conto". Sugli ascolti coglie diversi lati positivi: "Il dato che più mi ha colpito è che abbiamo avuto un livello di partecipazione sui social, ma anche nei dati d'ascolto, da parte dei giovanissimi che mancava da tanti anni". E sottolinea: "Soprattutto le ragazze sono state incantate da Sanremo. E questo è molto importante perché Sanremo è un punto di raccolta dello spirito nazionale e deve rimanere tale per tanti anni a venire. È l'aspetto più incoraggiante per tutti noi".

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Perplessità sul monologo di Claudio Bisio. "Sono confortato perchè vedo ogni giorno delle famiglie, dei ragazzi veramente splendidi - dice Foa -. Dei genitori che mettono veramente l'anima nel far crescere in modo armonioso i propri figli. Però questa società italiana non viene quasi mai rappresentata". Il presidente della Rai sottolinea: "Non voglio polemizzare con Bisio. Però il punto non è un padre molto autoritario o molto permissivo. Non è questa la realtà. La realtà è equilibrare e cercare di essere buoni genitori".

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Intanto il ministro dell'Interno Matteo Salvini su Mahmood dice: "Mi sono fatto dare il suo numero di telefono e l'ho chiamato. È un ragazzo di vent'anni, comincia adesso, mi sono informato sul suo percorso artistico e gli ho voluto dire direttamente che si deve godere la vittoria e che sono felice per lui". Il ministro torna sul suo tweet sul vincitore di Sanremo e dice: "È un ragazzo italiano che suo malgrado è stato eletto a simbolo dell'integrazione. Ma lui non si deve integrare, è nato a Milano. Lo hanno messo al centro di una storia che non gli appartiene". Poi Salvini si è scagliato contro i giurati: "Una giuria senza senso, mancava solo mio cugino e sarebbe stata completa. Come se mi chiamassero ad attribuire il Leone d'Oro. Sanremo deciso da un salotto radical-chic".

Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio (Ansa)