Claudio Baglioni durante la quarta serata di Sanremo (LaPresse)
Claudio Baglioni durante la quarta serata di Sanremo (LaPresse)

Sanremo, 9 febbraio 2019 - Il Festival di Sanremo 2019 non è ancora finito e già si pensa al prossimo, il re è morto viva il re. La Rai sembra avere le idee chiare: puntare sulle risorse interne, come ci ha confermato il neo amministratore delegato Fabrizio Salini: "La scelta di Baglioni è stata ottima, ci ha fatto conoscere il suo talento televisivo e ha portato al festival un grande successo anche sul pubblico giovane. È stato un miracolo che ha confermato l’appeal del marchio Rai sui giovani. È da questa piattaforma che dobbiamo ripartire per riconquistare questo nuovo mondo non solo televisivo ma di contenuti. Allo stesso tempo per il futuro si profila il tema di una maggiore valorizzazione, anzi direi appropriazione del Festival da parte della Rai. È un obiettivo che ci dobbiamo porre. Ma questo non esclude nulla. Baglioni ha dato dimostrazione di saper fare un festival dalla qualità altissima".

Insomma , la Rai vuole sfruttare meglio le risorse interne ("un percorso che passa anche attraverso una riflessione sui compensi") senza attingere (troppo?) ad apporti esterni. Un Baglioni 3 pare dunque improbabile, mentre voci di corridoio ma anche di scale, soffitte e cantine, dicono che l’accoppiata vincente per la 70esima edizione potrebbe essere formata da Carlo Conti direttore artistico e Amadeus presentatore (in alternativa, Conti direttore artistico e Baglioni solo conduttore con facoltà di canto).

In questo modo si taglierebbe il nodo dei conflitti di interesse: "Quest’anno non si è posto alcun problema né dal punto di vista legale né formale", ha osservato Salini. "Certo è un tema che ha a che vedere col futuro, per mettere al riparo da contestazioni gli artisti stessi. Ma la concentrazione dell’industria musicale italiana non è colpa di nessuno", ha aggiunto Salini riferendosi alla polemica scatenata da Striscia. Ma se a scegliere i cantanti in gara non fosse un cantante, il conflitto sparirebbe... "Certo, ma la scelta di Baglioni fu un’ottima scelta".

Salini, cosa le ha dato più fastidio: le battute di Pio e Amedeo, le dichiarazioni di Baglioni sui migranti, la Lega dell’amore, la presunta ecstasy di Achille Lauro? "Niente di tutto questo. Il Festival è un momento di intrattenimento e di leggerezza. Si può apprezzare o meno una canzone, ma è normale. Achille Lauro ha detto che nella sua canzone non c’è nessun riferimento alla droga, quindi...".  La sua canzone di Sanremo preferita? "Vita spericolata . Quest’anno ho due o tre brani che mi piacciono molto ma naturalmente non dico quali".

Nella lunga serata dei duetti è spiccato il momento in cui Bisio si è esibito in un monologo sui giovani. Ha però dovuto subire la risposta, diciamo così, di Anastasio, fresco vincitore di X Factor. Il cantante, a ritmo rap, ha fatto il controcanto, rivendicando i diritti della sua generazione: "Voglio i miei vent’anni, voglio delle scuse e il rimborso danni", ha rimato. Risultato finale? Aridatece Pio e Amedeo. Avranno pure il senso dell’armonia, ma quello dell’umorismo è rimasto da qualche parte insieme con i capelli di Bisio.

Il Festival ha ritagliato uno spazio per ricordare la tragedia del ponte Morandi, di cui proprio ieri è cominciata la demolizione. "La Liguria, se la guardate sulla carta geografica, ha una forma. È lunga, sottile, ricurva. È la forma di un ponte", ha detto Baglioni. "Il 14 agosto la Liguria si è spezzata. Da oggi, quella ferita comincia a rimarginarsi".

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