Sanremo 2018, Ultimo e Michelle Hunziker (Lapresse)
Sanremo 2018, Ultimo e Michelle Hunziker (Lapresse)

Sanremo (Imperia), 10 febbraio 2018 - Sanremo 2018 scalda i motori per la quinta serata, ovvero la finale. Dopo la quarta serata che ha incoronato Ultimo vincitore dei giovani e ha portato a casa un record di ascolti, questa sera si saprà chi si aggiudica tra i 20 big in gara la 68esima edizione del Festival. Ma prima la lunga notte dell'Ariston prevede un ricco programma di partecipanti e ospiti: attesi Fiorella Mannoia con un brano di Ivano Fossati e il trio Nek, Max Pezzali e Francesco Renga. Ci sarà Laura Pausini, attesissima, dopo che la sua presenza è saltata martedì a causa di una laringite acuta. Ma la serata potrebbe anche riservare sorprese. Resta infatti l'incognita Fiorello, mattatore della prima serata. Scherzando, Baglioni ha detto che "ha il problema di mettersi d'accordo con Orfeo sul compenso". Ancora, tra gli ospiti, Antonella Clerici,  che condusse il festival già nel 2005 e nel 2010, per promuovere SanremoYoung, in onda da venerdì 16 febbraio. Insieme a lei ci saranno i 12 giovani protagonisti del nuovo programma di Rai1 in diretta proprio dal Teatro sanremese per cinque serate, che si concluderanno con la finale il 16 marzo. Passaggio atteso anche per Luca Marinelli con la fiction Fabrizio De Andrè - Principe Libero.

Sanremo 2018, scaletta della finale. Programma e ospiti quinta serata

Al centro di tutto resta la gara. I 20 big ripropongono per l'ultima volta, nella versione originale, il loro brano e a decidere il vincitore sarà un mix tra televoto (50%), sala stampa (30%) e giuria degli esperti (20%). Al termine delle votazioni sarà stilata la classifica dei 20 brani. I primi tre brani si sfideranno per la vittoria con la stessa modalità di voto. Ieri, intanto, è stata diffusaquella provvisoria da parte della giuria degli esperti: nella fascia di alto gradimento Luca Barbarossa, Max Gazzè, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Ron, Vanoni-Bungaro-Pacifico, Diodato-Roy Paci, Caccamo, nella fascia media The Kolors, Avitabile e Servillo, Vibrazioni, Annalisa, Red Canzian, Lo Stato Sociale e nella fascia bassa Noemi, Decibel, Facchinetti e Fogli, Renzo Rubino, Mario Biondi, Elio e le Storie Tese, Nina Zilli. Ecco, di seguito, il racconto della quarta serata

Sanremo: e Ultimo arrivò primo. Sorpresa nella notte dei Giovani - dall'inviato PIERO DEGLI ANTONI

Le chitarre ti fanno ciao. E magari anche i pianoforti, l’oboe e il contrabbasso. La brutta notizia è che ieri sera il festival è partito con una versione rock – diciamo rock – di Heidi interpretata da Favino Michelle e Claudio, tutti e tre con addosso il chiodo. La buona notizia è che è durata poco. Dopo il trionfo anche della terza serata (52%, miglior risultato dai tempi delle Tre Caravelle) ieri il Festival è finalmente approdato al primo responso: il vincitore delle Nuove Proposte. A trionfare nella sezione juniores con “Il ballo delle incertezze” è stato Ultimo, rapper romano di 22 anni, supporter di Fabrizio Moro nel suo ultimo tour, seguito da Mirkoeilcane (anche Premio della critica) e da Mudimbi.

Lo Stato Sociale 9

Ieri è stata la serata più lunga del Festival: si sono esibiti tutti i Giovani e tutti i Campioni (perdipiù in duetto), il che ha reso necessario distribuire in sala coperte e generi di conforto, oltre a predisporre un presidio sanitario per ogni evenienza. In ogni caso grande è stata la curiosità sulla resa delle canzoni trasformate in versione duetto. Alcune migliorano, altre restano uguali, altre vabbe’, lasciamo perdere. La coppia Sergio Rubino-Serena Rossi, per esempio, ha reso senz’altro il brano più potente ed emozionante. Mentre Skin, incomprensibilmente avvolta in una bandiera arcobaleno, forse era meglio se si faceva una passeggiata sul lungomare e poi ordinava un piatto di gamberi senza passare dall’Ariston. Anche la coppia Noemi-Paola Turci non è sembrata delle meglio assortite, troppi urli e, per Noemi, un altro vestito imbarazzante. Ragguardevole invece il duetto tra Mario Biondi e Ana Carolina, che ha donato al brano dalle parole non felicissime una suadente atmosfera carioca.

Spopola #FavinoNudo. Cosa si dice sui social (quarta serata)

Non poteva mancare la piccola gag di Baglioni, il quale - nella finzione - avrebbe rimproverato il maestro Vessicchio per aver rivoluzionato il brano di Mario Biondi. In campo musicale, grande ovazione per il duetto tra Baglioni e Gianna Nannini sulle note di “Amore bello” (brividi in sala). Grande divertimento anche l’esibizione dello Stato Sociale insieme con Paolo Rossi e il Coro dell’Antoniano: per l’occasione il verso «Nessuno che rompe i cog***» è stato sostituito da «Nessuno che buca i palloni».

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Alcuni duetti hanno attirato l’attenzione degli addetti ai lavori: per esempio l’accoppiata Annalisa con Michele Bravi, cioè l’alleanza tra Amici e XFactor. Caccamo ha scelto Arisa, che sicuramente gli ha regalato una bella botta di popolarità. Quest’anno il Festival ha posto il divieto d’accesso a chi proveniva direttamente dai talent, ma i talent sono rientrati dalla finestra, o come vecchi concorrenti (Michele Bravi, i Kolors) o come tutor attuali (Ermal Meta, Annalisa, Caccamo). Ormai è impossibile non tenerne conto, la presunzione di una musica immunizzata dalla tv è perdente. L’altra novità dell’edizione 2018 – a parte le 325 canzoni cantate da Baglioni – è il fatto che i voti non si annullano di volta in volta, ma si sommano. Ciò darà all’esito finale più autorevolezza e credibilità, impedendo maneggi occulti. Vediamo cosa ne verrà fuori.

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