Un momento della prima serata di Sanremo 2018 (Ansa)

Sanremo, 6 febbraio 2018 - Pronti via. Si solleva il sipario su Sanremo 2018, edizione numero 68 del Festival della canzone italiana. Senza Laura Pausini (almeno per il momento) e con Fiorello mattatore. Proprio allo showman siciliano è affidato il cosiddetto 'scalda-pubblico', ma prima ancora che possa avere il tempo di cominciare arriva il fuori programma: un uomo elude i controlli e sale sul palco dell'Ariston. "Sono due mesi che cerco un contatto con il procuratore della Repubblica", riesce a dire. Poi viene portato via. "Lo sapevo che non ci dovevo venire", scherza Fiorello, ricordando l'episodio di Pippo Baudo con 'Cavallo pazzo'. "Una volta facevano irruzione, adesso sono anche educati. Dicono 'scusi'".

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Fiorello riprende in mano la situazione e comincia il suo show con una serie di battute a raffica: sul presidente turco Erdogan "che sta venendo a Sanremo perché ha saputo che ci sono 1300 giornalisti liberi"; sul "toy boy di Orietta Berti" (evidente allusione al candidato premier M5S Di Maio) che "se vince il vertice Rai va a casa"; sul "canone che pagano tutti perché sta in bolletta e se staccano la corrente non si vedono Netflix e Sky". Lo showman conclude con un medley a musiche invertite dei brani di Claudio Baglioni e Gianni Morandi, protagonisti insieme nel 2016 del tour 'Capitani coraggiosi'.

SI PARTE - Poi è la volta del padrone di casa: in un lungo monologo introduttivo Claudio Baglioni spiega il senso del 'suo' Festival. "E' un evento unico al mondo, ho capito subito cosa andava fatto: mettere al centro di nuovo le canzoni, renderle il momento significativo del Festival", dice il direttore artistico introducendo poi i suoi compagni d'avventura Pierfrancesco FavinoMichelle Hunziker, bellissima e sexy in abito lungo di velluto nero con una profonda scollatura a V della collezione Giorgio Armani Privè (nel corso della serata si cambierà quattro volte). 

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E si inizia con la gara dei big. Come da scaletta la prima è Annalisa con 'Il mondo prima di te', segue Ron con 'Almeno pensami' (inedito di Lucio Dalla). Poi tocca ai The Kolors con la loro 'Frida (mai mai mai)'. La gara prosegue con Max Gazzè e 'La Leggenda di Cristalda e Pizzomunno'.

Elio e Le Storie Tese

FIORELLO BIS - Quindi Baglioni chiama sul palco Laura Pausini, ma all'Ariston ricompare Fiorello che invita il pubblico in sala a dichiarare le proprie intenzioni di voto per le elezioni politiche del 4 marzo. Ovviamente la telecamera resta fissa su lui e sul direttore artistico della kermesse mentre lo showman chiede: "Alzi la mano chi vota Pd... M5s... Centrodestra... Leu... Altri". "Orfeo tu non puoi alzà la mano tre volte", ironizza quindi rivolto al dg Rai in platea. Intanto telefonicamente si collega proprio la Pausini che conferma: "Mi sto curando e sabato dovrei esserci, mi ha detto il mio dottore. Sarebbe stato bello essere lì stasera, ci tenevo a cantare con Claudio e divertirmi con Fiore". Fiorello continua a fare il mattatore: "C'è una canzone che piace molto ad Antonio Ricci, tra l'altro pare che sia la nuova sigla di 'Striscia la notizia' dall'anno prossimo", scherza, alludendo alle dichiarazioni al vetriolo dell'autore tv nei confronti di Baglioni. Poi i due attaccano 'E tu'.

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TORNA LA GARA - Si riparte con la gara e tocca a Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico con il brano 'Imparare ad amarsi'. La cantante esibisce il fiore che simboleggia la lotta contro la violenza sulle donne e al grazie di Michelle risponde: "Io questo fiore lo farei mettere agli uomini. Sono loro che devono imparare". E mentre Favino e Hunziker inscenano una (finta) lite, sul palco arrivano Ermal Meta e Fabrizio Moro con la loro 'Non mi avete fatto niente'. Pace fatta tra i due conduttori per l'arrivo di Mario Biondi, settimo big in gara, con 'Rivederti'.

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CANTA ANCHE FAVINO - Poi Pierfrancesco Favino sfoggia le sue qualità da mattatore con un 'blob' musicale in cui miscela poesia, ironia, musica e qualche accenno di imitazioni. L'attore interpreta alcuni dei più grandi successi italiani in un rapido medley. A metà esibizione, appena accenna le note di una canzone di Eros Ramazzotti, viene interrotto da Michelle Hunziker che gli chiede: "Fra tante canzoni, dovevi scegliere proprio questa?". Ma lui prosegue trascinando il pubblico fino a pronunciare le parole dell'ultima canzone vincitrice del Festival, 'Occidentali's Karma' di Francesco Gabbani: "Namastè, alè".

TOCCA A MICHELLE - La sfida tra i big riparte con il duo Roby Facchinetti-Riccardo Fogli con 'Il segreto del tempo', arriva quindi Lo Stato sociale e 'Una vita in vacanza'. La gara si ferma di nuovo e c'è il tempo anche per l'esibizione canora di Michelle (con tanto di gag comiche insieme ai due co-conduttori). Quindi è la volta di Noemi con 'Non smettere mai di cercarmi" e dei Decibel con 'La lettera del Duca' (chiaro omaggio a David Bowie). Canto del cigno con 'Arrivederci' per Elio e le Storie tese.

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La gara dei big continua con Giovanni Caccamo e la sua 'Eterno', ed ecco un altro ex Pooh: Red Canzian porta sul palco 'Ognuno ha il suo racconto'. Luca Barbarossa invece sceglie il dialetto romanesco per la sua 'Passame er sale'. 

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MORANDI SUPER OSPITE - Quindi è la volta del già più volte nominato (e inquadrato) Gianni Morandi, che intona in duetto con Claudio Baglioni 'Se non avessi più te' di Sergio Endrigo. E, dopo una gag in cui con Baglioni gioca a rinfacciarsi mancati inviti reciproci dopo il lungo tour insieme, si esibisce in 'Una vita che ti sogno' in coppia con Tommaso Paradiso, frontman dei Thegiornalisti e autore del brano. 

ULTIMI BIG - Si ritorna ancora una volta ai big: fiati e percussioni in 'Adesso' di Diodato e Roy Paci; romanticismo invece per 'Senza appartenere' di Nina Zilli. Nuovo stop e sul palco sale tutto il cast di 'A casa tutti bene' di Gabriele Muccino, film di cui fanno parte lo stesso Favino e Sabrina Impacciatore (già al timone del Dopofestival). E a Stefania Sandrelli (anche lei tra gli interpreti della pellicola) viene affidata la presentazione di Renzo Rubino e della sua 'Custodire'. Poi tocca a Enzo Avitabile e Peppe Servillo che cantano 'Il coraggio di ogni giorno'. Ultimi a esibirsi Le Vibrazioni con 'Così sbagliato'.

Michelle Hunziker, Rosario Fiorello e Claudio Baglioni (Lapresse)

LA GIURIA DEMOSCOPICA - Spazio alla fine per il primo verdetto, quello della giuria demoscopica che vale per il 30% della classifica finale. Nella zona blu, la più alta, si piazzano Nina Zilli, Lo Stato Sociale, Noemi, Annalisa, Max Gazzè, Ron, Ermal Meta-Fabrizio Moro. Nella zona gialla, quella di mezzo, ci sono Luca Barbarossa, Mario Biondi, The Kolors, Elio e Le Storie Tese, Giovanni Caccamo, Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico. Infine nella zona rossa, la più bassa, si posizionano Decibel, Diodato e Roy Paci, Renzo Rubino, Enzo Avitabile con Peppe Servillo, Red Canzian, Le Vibrazioni, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli.