Sanremo 2018, Baglioni, Hunzicker e Favino (Ansa)
Sanremo 2018, Baglioni, Hunzicker e Favino (Ansa)

Sanremo, 6 febbraio 2018 - Si alza il sipario sul Festival di Sanremo 2018Inizia stasera la maratona dell'Ariston (qui la scaletta della prima serata), con una schiera imponente di cantanti (43, compresi quelli dei gruppi), la consueta batteria di ospiti e super ospiti e tre conduttori d'eccezione: Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. Musica, intrattenimento e guerra di ascolti, come sempre. L'impresa sarà eguagliare - o addirittura superare, se possibile - gli exploit delle edizioni targate Carlo Conti. Di seguito, una mini-guida al Festival di Sanremo numero 68. A cominciare dalle date e dagli orari tv previsti da Rai Uno, giorno per giorno.

Sanremo 2018, segui la diretta della seconda serata

Sanremo 2018, ascolti boom per la prima serata. Dati e confronto con il 2017

Martedì 6 febbraio 

20.30 - Prima Festival

20.35 - Festival di Sanremo, prima serata

00.45 - Tanto siamo fra amici al Dopofestival

Mercoledì 7 febbraio

20.30 - Prima Festival

20.35 - Festival di Sanremo, seconda serata - Programma e ospiti della seconda serata - La scaletta dei cantanti: l'ordine esatto di uscita

00.45 - Tanto siamo fra amici al Dopofestival

Giovedì 8 febbraio

20.30 - Prima Festival

20.35 - Festival di Sanremo, terza serata

00.45 - Tanto siamo fra amici al Dopofestival

Venerdì 9 febbraio 

20.30 - Prima Festival

20.35 - Festival di Sanremo, quarta serata Sanremo 2018, terza serata in diretta. Scaletta e ospiti

00.09 - Tanto siamo fra amici al Dopofestival

Sabato 10 febbraio

20.30 - Prima Festival

20.35 - Festival di Sanremo, serata finale

1.00 - Tanto siamo fra amici al Dopofestival

LA GUIDA

I partecipanti big e le canzoni in gara

Sanremo 2018, lista degli ospiti e le novità

Sanremo 2018: 5 cose da sapere

Sanremo 2018, pronostici e voti del pre-Festival

FORFAIT PAUSINI - Laura Pausini, inizialmente attesa per questa sera all’Ariston, è costretta a dare forfait a causa di una laringite acuta. Se non ci saranno ulteriori problemi, sarà ospite sabato sera alla finale.

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LA RIVOLUZIONE DI BAGLIONI - di PIERO DEGLI ANTONI

Solo posti in piedi. Il palco dell’Ariston rischia di essere più affollato di un incrocio di Tokyo nell’ora di punta. I cantanti in gara sono 43 (tenendo conto dei gruppi), più la selva di ospiti, più i ragazzi del Dopofestival.

OSPITI - Gli ospiti, salvo dispersi o aggiunte dell’ultimo momento, dovrebbero essere questi: Morandi, Il Volo, Gino Paoli, Pelù (duetteranno con Baglioni per ricordare Bacalov, Endrigo, Umberto Bindi e De Andrè, Lucio Battisti, Tenco e Gaber), James Taylor in coppia con Giorgia, Sting in coppia con Shaggy, Gabriele Muccino con tutto il cast del suo ultimo film (Stefania Sandrelli, Sabrina Impacciatore, Stefano Accorsi, Valeria Solarino, Massimo Ghini, Carolina Crescentini, Claudia Gerini, Elena Cucci, Giulia Michelini, Gianmarco Tognazzi, Ivano Marescotti e Giampaolo Morelli), il cast di “Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo”, Gianna Nannini, Renga, Nek, Max Pezzali e sabato la Mannoia con un brano di Fossati. Molti di loro canteranno con Baglioni («A tutti ho detto: se ne canti una tua, devi cantarne anche una mia» ). In più Pippo Baudo (mercoledì), Franca Leosini, la figlia di Milva che ritirerà il premio alla carriera per la madre e che Ornella Vanoni ha chiesto di consegnare e naturalmente Fiorello stasera in apertura oppure a metà. E meno male che Baglioni ha specificato «non ci saranno astronauti, cantanti o sportivi». Senza contare il Dopofestival orchestrato da Edoardo Leo. Insomma, un Festival king size che minaccia di finire tra le due e le tre di notte, quando saranno annunciate delle classifiche parziali della giuria demoscopica giusto per dare un po’ di pepe alla cosa (infatti Baglioni ha ecumenicamente eliminato le eliminazioni): ogni artista sarà inserito in una fascia di alta, centrale, o bassa classifica.

Elio e Le Storie Tese

Pierfrancesco Favino, a cui è demandato il compito di far sorridere gli spettatori, ha detto che non si aspettava un simile «clima da Nazioni Unite» mentre Michelle Hunziker – che era qui 11 anni fa con Baudo – ha ammesso che i tempi sono cambiati: «Allora c’era Pippo a fare da cuscino, perché improvvisavamo. Oggi per fortuna con Claudio abbiamo provato molto». Hunziker promuoverà dal palco la tematica contro la violenza sulle donne (assente Giulia Bongiorno perché candidata), simboleggiata da un ranuncolo che verrà donato a chiunque salirà sul palco, hashtag #iosonoqui.

Baglioni, con la simpatia contagiosa di una crocchetta findus, ha preferito non rispondere alle frecciate polemiche di Antonio Ricci (che aveva detto: «Non lo sopporto, piaceva ai fascisti, gli avrei dato fuoco»): «Replicherei volentieri, ma questa settimana ho cose più importanti da fare». Mentre Michelle, che oggi lavora con Claudio, ma fino all’altroieri era impegnata con Antonio, si è appellata alla tradizionale neutralità svizzera: «Mi avvalgo della facoltà di non rispondere». Favino ha promesso: «tranquilli, non canterò».

Sanremo 2018

Baglioni ha rivelato di aver ricevuto pressioni anche forti, da «ex ministri e prelati», per inserire cantanti nella rosa finale per svelare poi chi lo ha convinto, dopo tre gran rifiuti, ad accettare la sfida: «Un giorno una persona per strada mi ha abbracciato e mi ha detto: complimenti, ti hanno fatto dittatore artistico del Festival. La cosa mi ha fatto ridere, e ho detto sì». Forse la grande sorpresa potrebbe essere la comparsa di Mina – ma solo in ologramma – grazie al supersponsor Tim. Il 68° Festival (Baglioni è coetaneo) dovrebbe dunque avere come «stella polare» tre cose: la musica italiana, la musica italiana e la musica italiana. «Vogliamo ridare a Sanremo il lustro che aveva un tempo, anche se non vogliamo fare del reducismo, non sarà un’adunata degli alpini».

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Che festival sarà? La stessa Rai, per bocca del direttore di Raiuno Angelo Teodoli, non è sicura dello schieramento in campo: «Ci siamo concessi un festival diverso, più musicale e meno televisivo, le aspettative sono alte ma c’è più incertezza». Mancano i comici, mancano i rapper, manca un presentatore vero, mancano soprattutto il pathos e le polemiche delle eliminazioni. È qui il Festival? Mah.